TRIBUNALE DEI MINORI DI NAPOLI = ARMA DI DISTRUZIONE FAMILIARE, LUOGHI DI ANNULLAMENTO DEI PADRI
NON ABBIAMO ALCUNA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA CHE VIOLA MANIFESTAMENTE IL DIRITTO: tiriamo fuori il conflitto dei genitori dai tribunali civili e minorili che lucrano sui minori: usano motivazioni false ed inesistenti nella realtà fenomenica
LEGALIZZAZIONE DEL SEQUESTRO DEI BAMBINI, SECONDO L’ASSURDO ILLEGALE PRINCIPIO CHE INTERESSE DEL FIGLIO È NEGARGLI IMMOTIVATAMENTE IL PADRE, SEQUESTRANDOGLIELO ED INSEGNANDO A MANCARGLI DI RISPETTO (P.A.S.), NONCHE’ INNESCANDO DOLOSAMENTE IL DISAGIO E L’ODIO IRREPARABILE TRA I COMPONENTI FAMILIARI - BASTA LASCIARE LA MADRE ALIENANTE LIBERA INDISTURBATA DI RECIDERE IL LEGAME PATERNO, RENDENDO PADRE E FIGLI ESTRANEI E FUTURI INCOMUNICATIVI NEMICI.
NON POTENDO INTERVENIRE SUL CSM, DOBBIAMO INTERVENIRE SULLE LEGGI UNA AD UNA PER ELIMINARE QUEI CRITERI DISCREZIONALI EFFETTO DEI VUOTI LEGISLATIVI E DELLE OMISSIONI USATI DALLA DITTATURA, PER CUI
La legge DISAPPLICATA impedisce la DIFESA DEI PADRI dall’ALTERAZIONE del SISTEMA GIUDIZIARIO in materia di famiglia, dalle FEMMINE DELINQUENZIALI, dalle MAGISTRATE SESSISTE, dai VECCHI PROTETTORI EX-PADRONI PENTITI, dai BIGOTTI, dai SEMI-MASCHI CORTIGIANI IN DIVISA, dai MILLE INGIUSTI PRIVILEGI DI CUI GODONO INCOSTITUZIONALMENTE le donne.
Paradosso : La vostra richiesta di giustizia si volge agli operatori che assecondano manifestamente i desideri irrazionali della madre, le cui “resistenze culturali” (ndr. tendenze ed opinioni personali non terze) sono favorite da oggettive difficolta`di lettura del testo, profittando della mancanza in alcuni fondamentali passaggi riguardanti la inequivoca prescrittivita`delle norme.
A TAL PUNTO IL CITTADINO SI ACCORGE CHE TUTTE LE TASSE PAGATE IN UNA VITA SONO STATE LETTERALMENTE RUBATE DA UNO STATO IN CUI E’ IMPOSSIBILE IDENTIFICARSI
Solo perchè MASCHI sarete CRIMINALIZZATI, DERUBATI, DISCRIMINATI e DISTRUTTI mediante semplici pretesti istigati proprio dai giudici.
giovedì
Mazzette, errori e molestie: i magistrati non pagano mai (dal libro di Stefano Livadiotti “MAGISTRATI L’ULTRACASTA”)
Braccialetti elettronici per i magistrati. Giusto!
2009 luglio 09 - «Chi sbaglia non paga. Mai» non è solo il titolo di un paragrafo del libro Magistrati, l’ultracasta (Bompiani) dell’inchiestista Stefano Livadiotti, penna particolarmente appuntita dell’Espresso e, di per sé, al di sopra di ogni aprioristico sospetto «malagiustizialista» (l’autore in passato ha inchiodato alle loro dolorose responsabilità pure i sindacati). «Chi sbaglia non paga. Mai» è anche - insieme - la tesi, il j’accuse e il filo conduttore di un pamphlet che prima mette sul banco degli imputati e poi trascina alla gogna gli eccellentissimi rappresentanti della «madre di tutte le caste», quella dei giudici e dei pubblici ministeri. Uno stato nello Stato - sintetizza Livadiotti - «governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla politica». E ancora: «Un formidabile apparato di potere che, sventolando il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi». Privilegi, appunto. Quali? Questi, ad esempio.
Poltrone d’oro. I magistrati italiani percepiscono gli stipendi più alti d’Europa (oltre alle entrate degli incarichi extragiudiziari), hanno un assegno medio di pensione di 6mila euro (dati del 2002... ) e detengono il record di 51 giorni all’anno di ferie (erano 60 fino al 1979). Non solo. I 9.116 «uomini d’oro» d’Italia - più che una casta, una lobby, ha detto un altro insospettabile, Giampaolo Pansa - possono contare, caso pressoché unico al mondo, su un oliato meccanismo secondo il quale, cassata la parola «merito», attraverso esami fasulli (99,6% di promossi) tutti salgono gradino dopo gradino la scala gerarchica in base alla sola anzianità di servizio, arrivando al vertice (cioè magistrato di corte di Cassazione con funzioni direttive superiori) immancabilmente dopo 28 anni di servizio. È un po’ come se, in campo giornalistico, qualsiasi ventenne cronista di provincia, al netto del talento, si ritrovasse a 48 anni, per statuto, direttore di un quotidiano. La prossima vita, giuro, mi iscrivo a Legge.
Giudice giudica te stesso. In base al quadrupedale principio «cane non morde cane», secondo il quale a giudicare giudiziosamente un giudice è un onorevole collega giudice, i magistrati rappresentano la categoria professionale più impunita del Paese. Statistiche alla mano, la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura è il fondo del buco nero della giustizia italiana. Nel periodo 1999-2006 sono stati istituiti 1.004 procedimenti disciplinari: 812 sono finiti con assoluzione o proscioglimento, 126 con una semplice ammonizione, 38 con la censura (poco più di una lavata di testa), 22 con la perdita di anzianità (sostanzialmente un rallentamento della carriera), due con la rimozione e quattro con la destituzione. Fuori dalle cifre da azzeccagarbugli, significa che a rimetterci la poltrona è lo 0,065 dei magistrati. Scartabellando qualche comma qua e là, si può citare a mo’ di exemplum, la vicenda dei due giudici del Tribunale di Brindisi che, complessivamente, per sbadataggine si sono dimenticati dietro le sbarre, uno dopo l’altro, 63 detenuti in attesa di giudizio. Si sono giustificati dicendo che avevano troppo lavoro, e che comunque fino ad allora nessuno si era lamentato. Assolti. Un giudice barese che invece vendeva sentenze in cambio di mazzette da recapitargli «dentro la cassetta del vino siciliano che gli piace tanto», condannato a quattro anni nell’ottobre del 2007, è restato in servizio fino al marzo del 2008. Fa giurisprudenza, invece, il caso del rispettabile magistrato romano sorpreso, anno di scarsa grazia 1973, a molestare un ragazzino di 14 anni in un cinema di periferia. La denuncia è per atti osceni e corruzione di minore. La sentenza - otto anni, tre gradi di giudizio e un’amnistia dopo - è assoluzione con l’estinzione del reato. Per i giudici del Consiglio superiore della magistratura il collega pedofilo agì «in istato di transeunte incapacità di volere al momento del fatto». Fu reintegrato in servizio, promosso, e liquidato degli scatti di anzianità congelati. Costo dell’intera operazione, dalla fellatio al pensionamento, 70 miliardi dell’epoca. Ingiustizia è fatta.
Dura lex, sed lunga est I tempi e i modi della mala-giustizia sono tristemente noti. Ma alcuni sono più tristi e meno noti di altri. In questo senso, il libro-inchiesta di Livadiotti è un eccellente prontuario. Rigoroso come un codice, divertente come un romanzo. Un capitolo del quale racconta di quando, nel settembre 2008, la giustizia italiana chiuse una annosa causa proprietaria, sentenziando la restituzione al comune dell’agrigentino San Giovanni Gemini dei 300mila ettari che aveva venduto al prestanome di una potente famiglia locale nell’anno in cui Ferdinando IV di Borbone, dopo il Congresso di Vienna, riunì i suoi domini sotto il nome di Regno delle Due Sicilie. Era il 1816. Il processo, che ha visto sfilare 250 parti, 92 avvocati e almeno tre differenti valute, dal ducato all’euro, è durato 192 anni. È anche grazie a tali esempi di abnegazione al lavoro e senso del dovere che i tempi della nostra giustizia civile sono più lunghi di quelli del Gabon e di São Tomé e Principe. Ma meglio del Congo.
La seduta è tolta Se giudicare non è facile, scrivere le motivazioni di una sentenza lo è ancor meno, e a volte può anche dimenticarsi di farlo. A quel tal famoso giudice del Tribunale di Gela è sfuggito di testa per otto anni. Può capitare. Peccato, perché si trattava della condanna a oltre un secolo di carcere, per associazione mafiosa, di alcuni esponenti di Cosa nostra. È scattata la scarcerazione per decorrenza dei termini. Per il resto in Italia la durata media delle udienze penali è 18 minuti. Solo tre su dieci si concludono con una sentenza, tutte le altre vengono rinviate, in media di quattro mesi e mezzo, e una volta su quattro colpa delle toghe: o perché non si presentano o perché hanno gli atti incompleti. Per fortuna però che c’è il civile.
http://www.figlipersempre.com/res/site39917/res475765_magistrati-livadiotti.doc
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356168
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/unlibroalgiorno/visualizza_new.html_994322954.html
Il 13 dicembre 1973 un magistrato di 41 anni, il dottor Tizio, viene sorpreso nei bagni di un cinema col pene nella bocca di un ragazzino di 14 anni. Per quanto squallido il caso non ha in sé rilevanza generale: i magistrati sono esseri umani come gli altri, la cosa è assai brutta ma anche fra loro si può trovare un pedofilo. Si possono invece fare considerazioni di carattere generale sulle conseguenze di questo fatto. Il dottor Tizio viene condannato a quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena per il solo reato di corruzione di minore. Malgrado l’evidente mitezza della condanna il nostro eroe ritiene di essere stato trattato ingiustamente, presenta appello e dopo vari ricorsi la suprema corte “annulla senza rinvio” la pena “relativa al solo delitto di corruzione di minore a seguito della estinzione del reato per sopravenuta amnistia”. Molto interessante. Tizio però era stato sospeso dalla attività di magistrato dalla sezione disciplinare del Csm (consiglio superiore della magistratura). Dopo il proscioglimento della suprema corte fa appello contro la decisione della sezione disciplinare. Nel corso del dibattimento emerge una sconvolgente novità: il dottor Tizio, un paio d’anni prima dell’increscioso episodio nel cinema aveva riportato una ferita alla testa. Questo fatto,sentenzia la sezione disciplinare, “Ha reso inerte la volontà (del dottor Tizio) di inibire quelle spinte pulsionali su cui il soggetto non riusciva più ad esprimere un giudizio di valore”. Insomma, il dottor Tizio prende una craniata e due anni dopo, in preda ad un raptus ed incapace di intendere ciò che sta facendo, si fa fare un pompino da un quattordicenne nel bagno di un cinema di periferia. Beh.. se è tanto incapace di intendere e di volere il dottor Tizio dovrebbe comunque smetterla di fare il magistrato, pensa una persona normale. Errore! Perché l’incapacità di intendere è stata un fatto del tutto isolato, una sorta di “una tantum”. Dopo il deplorevole episodio il dottor Tizio è guarito, è ormai un uomo ed un magistrato modello che può senza timore alcuno essere reintegrato nella carica. Il dottor Tizio infatti non solo viene riammesso ma viene addirittura promosso al ruolo di consigliere di cassazione, inoltre, avendo cumulato nel periodo di sospensione molti scatti di anzianità, questi gli vengono rimborsati.
Questo è solo uno degli episodi raccontati nel libro: “Magistrati l’ultracasta” di Stefano Livadiotti, Bompiani 2009. Un saggio molto bello che si legge tutto d’un fiato, come un romanzo giallo o meglio, un libro dell’orrore. Il racconto del magistrato pedofilo ed incapace (una tantum) di intendere e di volere è solo uno dei tanti esempi che dimostrano una cosa che tutti sanno ma che pochi hanno il coraggio di dire chiaramente: i magistrati non pagano quasi mai per i loro errori. La sezione disciplinare del Csm, afferma Livadiotti, “è una fabbrica di assoluzioni spesso motivate con sentenze al limite del grottesco. Così le toghe hanno 2,1 possibilità su 100 di incappare in una sanzione. Che comunque, anche nei casi più gravi, è sempre all’acqua di rose. Risultato: in otto anni quelli che hanno perso la poltrona sono stati lo 0.065%”.
L’indagine, ovviamente, non si limita alla sostanziale impunità di cui godono i tutori della legge ma tratta tutti gli aspetti della italica giustizia. A partire dalla lunghezza biblica dei processi ovviamente, che non è da attribuirsi, come affermano spesso i leaders della Anm (associazione nazionale magistrati, il potentissimo sindacato delle toghe), alle manovre di avvocati azzeccagarbugli che cercano di tirarla per le lunghe. Le udienze penali in Italia durano pochissimo, in media una ventina di minuti, e molto spesso (quasi nel 30% dei casi) si concludono con un rinvio perché… il giudice non si presenta. Sembra incredibile ma è proprio così. Del resto, che le manovre ostruzionistiche della difesa c’entrino poco con la durata biblica dei processi è dimostrato dal fatto che la giustizia civile (dove tutti hanno interesse ad arrivare ad una sentenza in tempi brevi) ha più o meno gli stessi tempi della giustizia penale (nella giustizia civile occorrono in media circa 2700 giorni per arrivare alla sentenza definitiva e 960 per arrivare alla sentenza di primo grado).
Livadiotti parla poi della lottizzazione incredibile che impera nella italica magistratura. Ogni persona normale è convinta che i i giudici dovrebbero essere assegnati nelle sedi vacanti in base alle loro competenze. Le cose però non stanno affatto così. Chi deve coprire la tal carica poniamo, a Milano? Non un magistrato in grado di assicurare un servizio rapido, professionale ed efficiente, no, ci deve andare qualcuno che appartenga alla tal corrente della Anm, visto che a Torino è stato inviato il membro della tal altra corrente. E la stessa lottizzazione vale anche per coloro che siedono nel consiglio superiore della magistratura (Csm), nientemeno! Un organo costituzionale presieduto dal capo dello stato! Si dice Csm e subito si pensa ad un austero consesso di anziani magistrati carichi di esperienza, persone equilibrate, venerabili professoroni di diritto. Invece no! Le cose stanno ben diversamente! L’importante è che nel Csm siano rappresentate tutte le componenti politiche della magistratura: si va nel Csm a rappresentare Magistratura democratica, o magistratura indipendente o qualcun altro dei partitini in cui si dividono le italiche toghe. I membri del Csm sono magistrati piuttosto giovani, abbastanza inesperti, niente affatto luminari del diritto ma bravissimi a difendere la bottega di appartenenza. In pratica è l’Anm a stabilire chi andrà nel supremo organo del cosiddetto autogoverno della magistratura!
Vengono poi analizzate le carriere dei magistrati, di fatto automatiche anche se formalmente legate a giudizi di merito (sono praticamente sempre positivi). Basta lo scorrere del tempo e un magistrato arriva ai massimi gradi della carriera: “dopo 28 anni tutti raggiungono lo status di magistrato di cassazione con funzioni direttive. Anche i brocchi rimasti sempre in un tribunale di provincia”. Lo status e lo stipendio, ovviamente. Si, gli stipendi, a cui i magistrati tengono moltissimo e sul cui vero ammontare cercano di far trapelare il meno possibile; gli stipendi, dove ad essere determinanti non sono i minimi tabellari, ma il diabolico meccanismo degli scatti e delle classi. Grazie agli scatti ed alle classi ”il magistrato ordinario guadagna sempre molto di più di quanto previsto come stipendio base nel grado superiore cui accede e siccome vige il principio della conservazione dello stipendio maturato l’amministrazione attribuisce al magistrato promosso tante classi e tanti scatti quanti sono necessari per non farlo arretrare, dopo di che applica su tale stipendio gli scatti maturati nella categoria di provenienza”. Un bel giochetto, che permette alle toghe italiane di godere di stipendi cha vanno dai 34.000 euro lordi annui per i novellini (che diventano oltre 45.000 solo tre anni dopo) fino agli oltre 140.000 per i gradi più elevati, cui si devono aggiungere, oltre a vari benefits, i rimborsi per gli incarichi extragiudiziali, assai redditizi e a cui i nostri magistrati tengono moltissimo. Ultima inezia, le ferie per le toghe italiche ammontano a 51 (cinquantuno) giorni all’anno, alla faccia della durata dei processi!
Il quadro della magistratura italiana che emerge dal libro di cui stiamo parlando è desolante e conferma il giudizio che sul corriere della sera del 24 agosto 1998 diede delle toghe italiane Indro Montanelli (diventato oggi, non si sa bene perché, un autentico idolo dei vari Santoro, Travaglio & c.). “Nella giustizia c’è un dieci per cento di autentici eroi pronti a sacrificare carriera e vita: ma sono senza voce in un coro di gaglioffi che c’è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo”. Il sarcastico giudizio di Montanelli, che Livadiotti riporta, trova piena conferma nelle pagine del suo saggio. Se si tiene conto anche della mancata divisione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri, della mancanza di ogni controllo sulla efficienza ed efficacia del lavoro dei magistrati, delle continue invasioni di campo della magistratura sul terreno della politica e della formazione delle leggi, con grande attenzione a quelle che riguardano le loro retribuzioni, non si possono che condividere le conclusioni del saggista dell’”Espresso”: la magistratura italiana è una casta potentissima, chiusa ed autoreferenziale; sottratta ad ogni controllo e limitazione esercita oggi un potere assolutamente abnorme che nulla ha a che vedere con la celebratissima autonomia.
Non a caso è proprio l’autonomia ad essere costantemente invocata quale giustificazione di ogni privilegio. La cosa piuttosto divertente infatti è precisamente questa. I leaders dell’Anm, cioè i difensori d’ufficio dei magistrati, non negano i privilegi delle toghe, si limitano ad affermare che questi sarebbero necessari per preservare l’autonomia della magistratura. Nessuno controlla la produttività del lavoro dei magistrati perché se ciò avvenisse sarebbe lesa la loro autonomia, le carriere di fatto sono automatiche perché carriere legate al merito lederebbero l’autonomia della magistratura, i magistrati pretendono di autodeterminare le loro paghe perché paghe più basse li renderebbero ricattabili dal potere politico e quindi non autonomi, si potrebbe continuare. L’autonomia cessa in questo modo di essere la sacrosanta autonomia del giudice nell’esercizio della funzione di giudice, diventa separatezza, irresponsabilità, licenza di fare ciò che si vuole senza controllo alcuno. O siamo un corpo separato, irresponsabile, autoreferenziale, giudice inappellabile di se stesso o la nostra autonomia è lesa: così strillano i dirigenti dell’Anm e molti applaudono, forse perché non sanno cosa si cela dietro a questa presunta “autonomia”.
“E i cittadini?” potrebbe chiedersi qualcuno. Si, i cittadini, coloro che usufruiscono dei servizi delle toghe. Perché tutto il gran parlare di autonomia fa passare sotto silenzio il fatto elementare che sono i cittadini a soffrire i danni di una giustizia lentissima, inefficiente, spesso faziosa, altre volte lassista fino all’inverosimile. Sono i cittadini le vittime dei privilegi che Livadiotti denuncia nel suo lavoro, sono loro le prime vittime di una giustizia che non funziona e che non funzionando fa funzionare male l’economia, è fattore di crisi economica e sociale, deteriora la qualità della convivenza civile e democratica.
Il libro di Stefano Livadiotti, documentatissimo, ricco di fatti, cifre, statistiche, lascia poco spazio agli alibi, alle giustificazioni pelose, alle palle. E’ particolarmente adatto per coloro che sono convinti che la magistratura sia un’isola felice in un mare di corruzione o addirittura la forza che ci salverà dalle oscure manovre di forze reazionarie, piduiste e mafiose. E’ insomma un libro particolarmente adatto agli amici dei De Magistris e dei Di Pietro, dei Travaglio e dei Santoro. Ma serve a tutti, proprio a tutti. Se ne consiglia vivamente la lettura.
http://www.scrivendo.it/node/5288?destination=node%2F5288
Recensioni di : "Magistrati. L'ultracasta", saggio di Stefano Livadiotti edito da Bompiani.
Vostro Onore lavora 1.560 ore l’anno, che fanno 4,2 ore al giorno. Ma, quando arriva al vertice della carriera, guadagna quasi il quintuplo degli italiani normali. Gli esami per le promozioni sono una farsa: li supera il 99,6 per cento dei candidati. Il Consiglio ha assolto persino il giudice sorpreso con un minorenne nei bagni di un cinema. Secondo la sentenza, costata allo Stato 70 miliardi di lire, era innocente perché tre anni prima aveva sbattuto la testa. Quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste. Uno stato nello stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla politica. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi. Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l’Italia: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi fino all’ultimo centesimo, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d’oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l’incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm. E, parola per parola, le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino una toga pedofila.
1° Post utente : Non c'e' dubbio che il saggio del girnalista Livadiotti costituisca una vera e propria requisitoria contro gli errori e i privilegi della magistratura italiana e non c'e' neppure dubbio alcuno sulla credibilita' delle informazioni contenute nel saggio poiche' sono desunte da fonti attendibili e credibili quali la Banca d'Italia,la Corte dei conti, il Minstero dell'Economia e soprattutto dalle riflessioni di Di Federico e Zanotti. Il primo dato che emerge con nettezza e' il prevalere di un modus operandi autoreferenziale sia nei meccanismi di progressione di carriera - meccanisimi gerontocratici e clienterali - sia nei procedimenti disciplinari nei confronti dei colleghi inadempienti, procedimenti che vengono in realta' erogati spesso per far tacere qualche voce scomoda (Forleo e De Magistris per esempio) e che si risolvono in assoluzioni nonostante la gravita' dei reati. Quanto alla influenza che la casta della magistratura esercita sia sufficiente tenere presente quanto segue: in primo luogo la politica giudiziaria attuata dal Ministero di Giustizia e' di fatto il risultato dell'operato di magistrati e non puo' quindi essere superpartes e in seconda battuta non esiste commissione nella quale non sia presente un rappresentante della magistratura. Il secondo dato che si palesa e' relativo sia alla lentezza e farraginosita' dei processi - limiti duramnete stigmatizzati dai giudici di Strasburgo - sia alla incapacita' di spendere il denaro erogato dallo stato in modo effiace evitando sprechi e disavanzi di bilancio. In terzo dato riguarda la lottizzazione correntizia presente sia nel Csm sia l'influenza determinante per gli incarichi direttivi dell'Anm. Il peso insomma del clientelismo e' tale da inficiare la credibilita' della magistratura, assenza di credibilita' che si manifesta - ed e' il terzo dato che emerge - sia nell'accesso alla professione - accesso “che costiutuisce una pagliacciata poiche' la maggior parte dei promossi deve la sua performace al caso”(p.192) - sia nella possibilita' da parte dei magistrati di ”mollare il lavoro di tutti i giorni per dedicarsi ad altro pur continuando a ricevere lo stipendio mantendo il posto al caldo” (p.232). Superfluo osservare che qualsiasi tentativo di eliminare sprechi e privilegi sia visto come un attentato alla autonomia della magistratura.
2° Post utente : La gente non ama i magistrati, specie nel civile… E gli avvocati? A 90° tutti li ad inchinarsi perchè oramai i giudici non giudicano più in base alla legge ma alle simpatie e antipatie nei confronti delle persone e degli avvocati. Provate a fare causa ad un giudice se ci riuscite. La legge è uguale per tutti, ma non per loro. Per cambiare le cose bisogna mettere on line le parcelle degli avvocati e, quando un giudice sbaglia, scriverlo, farlo girare. Hanno solo paura dello sputtanamento. e allora mettiamo tutto on line.
3° Post utente : Trovo interessante che molti giornalisti facciano il loro mestiere mettendo sotto i riflettori categorie che mai si sono fatte fare le pulci. Suggerirei all'autore di toccare anche la casta degli avvocati e del Consiglio dell'Ordine degli avvocati che la protegge. Il caso che ho vissuto personalmente è emblematico di cosa riesce a fare tale Consiglio, pur di non consentire che un cittadino/cliente possa andare in giro a raccontare di aver avuto ragione di un avvocato. Mi piacerebbe raccontarlo all'autore del libro con documenti alla mano per sentire cosa ne pensa.
http://www.qlibri.it/saggistica/politica-e-attualit%C3%A0/magistrati.-l%27ultracasta/
lunedì
AFFIDO CONDIVISO ed AFFIDO ESCLUSIVO non sono affatto la stessa cosa in pratica : differenze giuridiche con ricadute concrete
1) Se delinquenzialmente in AFFIDO ESCLUSIVO non ti hanno previsto il diritto di visita preciso, lasciando tutto nel vago o invocando sedicenti “previ accordi con la madre”, questa spegne il telefono o inventa malattie dei bimbi e sei fregato - i bimbi sono fregati! – (in AFFIDO CONDIVISO te li vai a prendere civilmente dentro casa di persona, relazioni il comportamento anti familiare della madre o possono uscire loro se lo chiedono avanti le forze dell’ordine)
2) Se non riporti il bambino entro l’orario stabilito nel diritto di visita in AFFIDO ESCLUSIVO hai commesso il reato di SOTTRAZIONE DI MINORE (in AFFIDO CONDIVISO non hai commesso un bel nulla, trattandosi di permanenza paritaria del minore, specie motivando l’interesse del minore al ritardo o al non rientro comunicato);
3) La tutela del minore da parte del padre viene volutamente e professionalmente ostacolata dai magistrati, per cui in AFFIDO ESCLUSIVO praticamente la potestà è inesistente, necessitando addirittura di prove evidenti ed impossibili in molti casi (in AFFIDO CONDIVISO dovrebbe scattare d’ufficio il “fumus cautelare” nei confronti della genitrice a semplice dichiarazione responsabile);
4) L’arricchimento ingiustificabile ultra dimidium della madre sui piani molteplici del denaro spropositato e non imputato a spese precise ed il godimento della casa coniugale, è tutto derivante secondo logica in AFFIDO ESCLUSIVO (in AFFIDO CONDIVISO è pensabile il mantenimento diretto senza l’anelata gestione del frutto usurpato del lavoro del padre, cioè ognuno paga per i figli quando sono con sé, spese straordinarie divise al 50%);
5)In caso di querela ex art. 388 comma 2° cp (elusione del provvedimento del giudice civile in materia di diritto di visita), in casi di AFFIDO ESCLUSIVO la difesa della sequestrante madre fonda sull’assunto di “potere fare quello che gli pare senza accordo ...”, salvo comunicare al padre in via informale e senza esito di feedback positivo. In pratica si arrogano il potere di interrompere e sospendere il diritto di visita arbitrariamente, senza una istanza rivolta al magistrato che ne ratifichi la legittimità dell’operato. In AFFIDO CONDIVISO è indispensabile che risulti l’accordo di entrambi, altrimenti la delinquente con i poteri dimezzati viene processata e deve provare di avere rispettato il minore attraverso il rispetto del padre potestativo.
6) Criminalizzazione dei padri a prescindere, e leggerezze giustificative
purtroppo il lavoro mi lascia poco tempo, a presto completo ….
Letture referenti :
Norme per la tutela dei padri separati (6 luglio 2009)
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=7430#commenti_articolo
mercoledì
CI CONFISCANO I FIGLI E DICONO LEGALITA’. STUDIATO L’INGANNO ADATTATA LA LEGGE. Ai figli bloccati viene negata la formazione intellettuale emotiva
LA PRIMA POSIZIONE CHE SI PREOCCUPANO DI DIMOSTRARCI, E' CHE LEGGE O NON LEGGE POSSONO SEQUESTRARCI I FIGLI COME E QUANDO VOGLIONO.
SENZA PAGARE RESPONSABILITA' PER I DANNI AI MINORI, TRA AGGUATI IN UDIENZA E PRESSO LE PROFESSIONALITA' ESTERNE INCARICATE, PREPOSTE A CODIFICARE DISPONIBILITA' PATERNE AL SUICIDIO DEI PROPRI INTERESSI FILIARI, FRAINTESI, EQUIVOCI GIURIDICI, CHIACCHIERE TEOREMICHE, AMPLIFICAZIONI E MINIMALISMO, DIVENTA TUTTO CONDIMENTO DI UN TRADITO INTERESSE DEL MINORE.
E la beffa dello scandalo giuridico. L’indignazione della casta, quella che ti impedisce di parlare in piazza ed avanti a loro nei tribunali, mira ad instaurare un timore reverenziale (e la paura di persecuzioni) mirante ad impedire le verbali immediate denunce dei danneggiati che ragionano intelligentemente, partendo cioè dalla fine : “…chiacchiere a mò di toppa ma i figli ce li vediamo sequestrati!”
Es.: Un parlamentare di 38 anni è divenuto tale perchè ha avuto il regalo di una formazione intellettuale ampia di altrettanti anni.
Nelle migliori scuole universitarie, magari a pagamento, in famiglie di classe economica A come i frigoriferi, con la serenità di un contesto che accredita il loro futuro successo decenni prima che lo realizzino.
Sono queste le precondizioni e gli investimenti su tali bambini, scelti da entrambi i genitori.
Ma ci siamo mai visualizzati cosa si aspettano i bimbi delle nostre classi sociali B, C, D,…Z allorché, oltre alle innegabili difficoltà soggettive ed oggettive della sopravvivenza, viene NEGATA LORO LA GENESI DELLA FORMAZIONE, viene negato uno dei canali di aiuto principali alla loro edificazione culturale ed emotiva (vista anche la stretta interconnessione), gli viene sottratto il padre ?
Siamo in profonda alterazione del funzionamento del sistema giudiziario, in una pericolosa stagnazione giuridica.
Sottrazione minori, nascono task force e numero verde
20 maggio 2009 - ROMA (Reuters) - In dieci anni, i casi di minori sottratti in Italia sono passati da meno di 90 a quasi 260….
…. Il ministro della Giustizia ha sottolineato che nel ddl sicurezza approvato nei giorni scorsi alla Camera e che ora passa al Senato è previsto "il reato di sottrazione di minore all'estero, che prevede la reclusione da uno a quattro anni. Se il fatto è commesso da un genitore, gli si toglie la potestà genitoriale".
Parlando del fenomeno, "in costante crescita", il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha commentato che "c'è da lavorare sicuramente molto, anche per cambiare la mentalità di quei genitori che pensano che i figli siano proprietà privata".
….
http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE54J0E620090520?pageNumber=2&virtualBrandChannel=0&sp=true
3
commenti
Il giornalismo, oltre controllare i politici, deve verificare l’operato della magistratura se socialmente opportuno e denunciarne gli abusi.
Premesso che, troppo buoni con se stessi, si auto-puniscono al massimo per “illeciti disciplinari”, perlomeno così li definiscono, con sanzioni insignificanti solo alla reiterata (rilevazione impossibile) commissione.
Ma, guarda un po’, mentre le leggicchie per noi altri beoti quaggiù sono generalistiche e poco preveggenti, per se stessi di casta prevedono con estrema previsione i casi di possibile punizione, non lasciando alcun margine discrezionale alle commissioni inquirenti e requirenti in difesa dei danneggiati.
Cioè, se lo starnuto non è fatto a sinistra, tra le 10.00 e le 10.15, mentre passava la nuvola da cumulonembo, nella prima domenica del 3° mese dell’anno non bisestile, in presenza di fazzoletto non usato ecc…, non può definirsi “starnuto” e non è illecito né punibile.
Ma vaff….. !
Ciliegina sulla torta, leggete qua … “Sulla premessa che non possono mai dar luogo a responsabilità disciplinare l’attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove, …” : praticamente non sono responsabili degli abusi consumati mediante imperizia, negligenza e colpa nel perseguire il diniego di giustizia, cioè eludendo le stesse casistiche che la legge prevede nella difesa per il cittadino, quando dannosamente rifiutano di applicare la legge (ma non hanno la correttezza morale di confessarlo).
Interpretazione e valutazione sono sindromi soggettive, errori suscettibili da stato della mente (rectius : non può essere errore ciò che è voluto con coscienza e volontà), vanno dove vogliono e fanno ciò che vogliono con motivazioni apparenti, falsi teoremi inopportuni, logiche illogiche per noi normali destinatari dell’arbitrio, o semplicemente non motivano errando l’inammissibilità.
Figuriamoci che semplicità se vogliono rovinare dolosamente uno antipatico di cui si scopano la moglie, o che somiglia al fidanzato che la lasciò ! E lo fanno.
http://www.csm.it/pages/funzionamento/illeciti.html
Tutte chiacchiere nel difendere i loro errori, vanno a parare che è giusto staccare i figli dai genitori.
DOV’E’ LO STATO ITALIANO, SE NON INCORPORATO NEGLI ABUSI GIUDIZIARI ?
Se a qualcuno un bel giorno venisse in mente di ricavare di aver subito un torto in sede giudicante …, sì, proprio ad opera di un\una magistrato! Un giudice messo lì apposta per fare rispettare la legge, un esempio di moralità, una bandiera ideologica di purezza e di onestà, un punto di riferimento per credere che la legge esiste non solo sulla carta, insieme allo stato che la impone, nel bene e nel male, secondo giustizia vivente e condivisa.
Bene, a tal punto la vittima comincia a scorrere biblioteche cartacee, e dopo, biblioteche virtuali.
Ponendo domande ad un motore di ricerca, riformulandole più e più volte, per capire cosa fare, per re-imparare in cosa consiste la Costituzione e la libertà democratica.
Strano.
Non si trova pressocchè nulla.
Allora il soggetto comincia a sentirsi più o meno scemo, mal comprensione della propria colpa, non sa porre la domanda, non sa cercare la risposta, non sa più leggere, ma internet è uno scherzo o qualcuno sa qualcosa ?
“Fare causa ad un giudice”; “Abuso giudiziario come difendersi”; “Magistrato delinquente”, “Ricorso contro toghe criminali”; “Controllo di legalità del giudice”, ed una marea di altre combinazioni matematico letterali ricombinanti … solo scempiaggini inutilizzabili escono da ‘sta macchinetta.
In tutto il Web, 15 miliardi di siti, e non esce come difendersi da un semplice abuso giudiziario che distrugge la vita, la famiglia, i figli, il frutto di una intera vita del sig. Fantozzi.
Impossibile, “sono io che non so usare il Web !”.
Allora Fantozzi si reca da un avvocato (ponendo da parte di essere già lui un avvocato, ma sfiduciato di affidarsi a se stesso in materia così “sfuggente”), un vecchio luminare che ne ha viste di tutti i colori, se c’è una buona, lui la sa.
“Figlio mio”, … no anzi, “egregio collega” … troppo da dire, da non sapere come dirmelo.
“Mi dica ….” e gli occhi si incrociano.
“Se mi guardi in tale modo non sei scemo, in tutta confidenza, ma non puoi trovare quello che non c’è mai stato, semplicemente perché è stato previsto doverci mancare, dal 1946 in poi …”
Buon Dio, ma che mi sta dicendo ?
“Se la precondizione parte dal rispetto della coscienza nazionale, dal rispetto per coloro che ho conosciuto da bambino essere poi morti per la discendenza, per la democrazia nella quale bagnarsi, è impossibile pensare e scrivere che il dogma del giusto possa non essere verificato … nel 1946 la Costituzione conosceva i giovani a cui si volgeva, e di lì a poco ai loro figli .. troppo poco per dimenticare il sacrificio dei nonni, la fiducia era sì dovuta !”
Ahò, ma questo “dogma del giusto” non vale, non c’era sui libri universitari, me lo sono perso o l’hanno inventato ora ?
“Prendila come un atto di fede, come il laico – mistero della fede - , nessuno può dubitare che un magistrato sia di parte propria, sia ingiusto e\o disonesto al punto da danneggiare volutamente qualcuno su cui sentenzia.
Nessuno pensa che si masturbi o schifi l’ex fidanzato ed i maschi in generale, che cerchi la mamma quando mangia il gelato e gli manchi quel papà chissà perché andato via senza nessun motivo nessuno.
Non sono umani, non hanno debolezze difetti, ergo non ci si deve – imperativo – difendere da loro.
Ergo, inutile scrivere inutili meccanismi contorti e dispendiosi, impossibili da far funzionare visto che si accartocciano nella logica del controllore controllato e si torna al punto di partenza.
Se capita a qualcuno … bhè, nessuno lo vede e se ne accorge, muore nell’anonimato, oppure è solo contro la lobby, ci sono i guardiani delle loro verità, CSM, ANM, PdRepubblica, C.Cost., Camere e camerelle, pure una leggicchia sulle responsabilità inapplicabile ed inconsistente all’evidenza, giusto per zittire Socrate.
Fantozzi allora comincia a capire.
Nessuno lo vede ma lui si vede, e si sente, e sente il dolore fisico e psichico insieme ai suoi cari, e ricorda i documentari sulla guerra fascista e la liberazione …
Eccomi, dice a se stesso, parliamo di me, dell’arma contro il mio nemico mulini a vento, del controllo di legalità.
Ricominciando a parlare nel parallelo dialogo di sguardi silenziosi, il vecchio mi dice :
“Figlio mio .. ASSENTE, non capisci ?
Il popolo non sa bene di giurisprudenza, ma gli errori della magistratura li capisce perché non si trova con i conti. La cittadinanza è ignorante ma non stupida.
REFERENDUM 21 giugno 2009 votiamo SI': NESSUN PARASSITA POLITICO ATTUALE NE VUOLE LA VALIDITA’. Deve vincere il SI’ per riparare le incostituzionalità
Cominciamo col distinguere l’astensione per il voto ordinario, quello politico amministrativo normale, dal voto di emergenza straordinario rappresentato dal referendum, con cui si eliminano le clamorose porcate del sistema politico commesse coalizzando contro e a danno della cittadinanza, legiferando in assenza di confronto con il popolo per interessi confliggenti.
Per il REFERENDUM, visto che non sappiamo se le cose saranno migliori quando cambieranno, ma per migliorare qualcosa dovranno giocoforza cambiare, l’unica indicazione che pone il dubbio sull’astensione è la ferma denigrazione ed il silenzio dei media informativi totale di tutti gli organi politicizzati.
VALE A DIRE CHE NESSUN PARASSITA POLITICO ATTUALE VUOLE LA VALIDITA’ DEL REFERENDUM, A PRESCINDERE DAL VOTO ESPRESSO, E LO VOGLIONO NAUFRAGARE PER MANCANZA DEL NUMERO MINIMO del 50% +1.
Hanno fatto scomparire l’evento, le Tv non ne parlano affatto!
Votiamo SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’, SI’,
riferimenti prodromici sull’attuale legge elettorale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mattarella
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_politico_italiano
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale_maggioritario#Il_sistema_maggioritario che è anche proporzionale
http://it.wikipedia.org/wiki/Template:Leggi_elettorali_italiane
in allestimento
lunedì
A proposito di GHEDDAFI, nessuno ne racconta le gesta nazionali?
14 giugno 2009 Reportage - Libia, le verità negate - di Valeria Manna sul film "come un uomo sulla terra", documentario che racconta con la voce dei migranti la terribile verità su quello che accade in Libia, paese attraversato da molti africani per raggiungere l'Europa. Interviste agli autori Andrea Segre e Dagmawi Yimer, etiope che ha attraversato la Libia per arrivare in Italia.
http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=13856
venerdì
MAGISTRATI VOGLIONO SCHIACCIARE AMANDA KNOX, ALTRIMENTI VENGONO INCRIMINATI LORO E LA LORO POLIZIA: NON SOPPORTANO RIBELLIONI ALLE LORO INGIUSTIZIE!
La magistratura corporativa, immeritevole di alcuna fiducia, avrebbe preso il controllo definitivo dell’Italia!
AFFINCHE’ IN ITALIA NON POSSANO PIU’ RIFIUTARE DI APPLICARE LA LEGGE RISPETTANDO LA CITTADINANZA, LA STRADA UNIVOCA E’ ELIMINARE OGNI POSSIBILE DISCREZIONALITA’ DALLE COMPETENZE DEI MAGISTRATI DELINQUENTI CHE LEGALIZZANO LE LORO PORCATE
Il processo per l'omicidio di Meredith – Amanda Knox : "Ho detto quello che voleva il pm"
"Tutto ciò che ho detto - assicura in tribunale - l'ho fatto perché messa sotto pressione.
Le dichiarazioni sono state prese contro la mia volontà.
Ho detto quello che ha suggerito il pm.
Loro mi suggerivano la via".
"perché non avevano trovato chi aveva fatto questa cosa".
"Quando ho detto Patrick - ha affermato la Knox - non sapevo se ero colpevole o no.
Sapevo solo che non ero là (nella casa del delitto - ndr)".
"Continuavano a dirmi che avevo subito un trauma e che non ricordavo.
Poi la mia memoria si è mescolata e nella mia confusione ho iniziato a pensare che forse ero veramente traumatizzata".
"Quando ha visto il messaggio sul mio cellulare la polizia è diventata molto dura con me - ha ricordato Amanda riferendosi alla notte in questura - Per ore, ore, ore mi hanno chiamato 'stupida bugiarda' e mi dicevano che stavo cercando di proteggere qualcuno.
Mi hanno picchiato due volte per farmi dire un nome che però io non potevo dire, perche' non sapevo.
Io continuavo a ripetere che non c'entravo nulla con l'omicidio e che ero restata tutta la sera a casa di Raffaele.
Loro continuavano ad insistere dicendo che avevo lasciato l'appartamento per un certo tempo per vedere qualcuno.
Mi continuavano a ripetere di ricordare perché secondo loro avevo dimenticato.
L'interprete mi disse che avevo subito un trauma. Ho avuto molta paura.
Tutti urlavano e nella mia confusione, ci mettevano cosi' tanta enfasi quando mi dicevano che avevo incontrato qualcuno, che alla fine mi ero convinta che era accaduto davvero...ma ero confusa".
In carcere, quando ho avuto tempo di pensare a ciò che era successo - ha detto la Knox - mi sono resa conto della realtà, e stavo male pensando che Patrick era in carcere anche se non c'entrava nulla con questa storia.
Che era stato incastrato per colpa mia"
I magistrati starebbero comunque valutando la possibilità di chiedere la trasmissione del verbale di udienza per valutare eventuali reati. SI INTENDE CHE ADESSO LA VOGLIONO SCHIACCIARE ALTRIMENTI VENGONO INCRIMINATI LORO: NON SOPPORTANO CHE QUALCUNO SI RIBELLI ALLE LORO INGIUSTIZIE!!!!!
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=121072
2009-06-11 omicidio Meredith: New York Times attacca pm di Perugia (serie: figure di merda italiane sgamate all’estero)
'Accusa superficiale' e 'giornalismo predatore' (ANSA) – WASHINGTON
Il New York Times attacca il pm di Perugia, Giuliano Mignini, per la sua condotta nel processo contro Amanda Knox.
Il sito pubblica oggi un articolo del premio Pulitzer Timothy Egan.
''L'apparato accusatorio contro Amanda - per Egan – e' cosi' legato alla carriera di un potente pm, che una giuria imparziale l'avrebbe gia' respinto''.
Parla di 'accusa superficiale'e di ''giornalismo predatore''.
Per lui ''Amanda e'in prigione senza alcuna responsabilita' accertata dei fatti''.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_italia/2009-06-11_111393137.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=61831&sez=HOME_INITALIA
DEVO PERO’ RICORDARE CHE ‘STO GENIO DEL PREMIO PULITZER Timothy Egan NON HA DETTO NULLA SU CARLO PARLANTI – ITALIANO – CHE MARCISCE INNOCENTE IN UN CARCERE AMERICANO: SI VEDE CHE SI E’ DISTRATTO!
http://www.carloparlanti.it/presuntocolpevole.htm
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lunedì
L'INTERA STORIA della "PARITÀ" SEMBRA ESTENDERSI FINO ALL'ASPETTO DELL’ANNULLAMENTO DELLA FEMMINILE RESPONSABILITÀ PENALE PERSONALE
Perche’ di razzismo si tratta quando i tribunali si prendono la metodica briga di annullare le leggi al momento dell’attuazione, rendendole inutili nelle udienze e creando aspettative certe di privilegio femminile.
Si’, i tribunali, che in sostanza creano la legge tra le parti, quand’anche una delle parti sia lo stato col suo interesse penale o civile.
I loro provvedimenti divengono arrogantemente norme di grado primario, prevaricando effettivamente la costituzione che, in quel luogo indifesa ed aggredita proprio da coloro che l’hanno giurata, e’ ridotta al rango di antologia di meri consigli.
Da qui la profonda CRISI DI FIDUCIA DEL POPOLO ITALIANO IN QUESTA MAGISTRATURA dal funzionamento alterato a tutto campo, rifiutando di applicare la legge o distorcendone la volontà.
E che gli facciamo a tali magistrati, femministe o bigotti o cortigiani del bon-ton protettore che, dolosamente non terzi, danneggiano i malcapitati che si aspettano una giustizia come letto sui libri ?
Perfettamente nulla, visto che l’A.N.M. ed il C.S.M. sono sigle nord-coreane, recipienti che nascondono il “cane che non mangia cane”, nascondono i loro amici a cui telefonano questi funzionari impiegati del ministero della giustizia per auto assolversi, sono incontrollati organismi lobbystici che non rispondono innanzi a nessuno, che replicano con chiacchiere retoriche in assemblee create nelle loro stesse strutture al riparo da critiche popolari, fondate su petizioni di principio.
Non esistono strumenti per difendersi da loro, se non l’auspicazione di nuovi indirizzi politici incaricati di normare le loro irresponsabili malefatte, previa formazione di masse critiche umane di malcontento civile organizzato.
Nel frattempo noi siamo quaggiu’ a subirli, anche MENTRE CRITICANO BERLUSCONI PER AVERE CODIFICATO LEGGI AD PERSONAM, IN SOSTANZA UGUALI ALLE LORO PERSONALI IMMUNITA’ CHE, RICORDIAMO, SONO FONDATE SULLA INGIUSTIFICATAMENTE ECCESSIVA FIDUCIA ACCORDATA ALLA MAGISTRATURA NEL 1946 ALL’ATTO DELLA FORMAZIONE DELLA COSTITUENTE, illusa di creare punti di riferimento certi cui ancorare i principi di giustizia vivente (e non lunare come le verità processuali) espressi.
Quell’ancora fu incastrata nella sabbia. i magistrati fanno quello che vogliono, si spingono ad ignorare le leggi apertamente quando ravvisano antipatie, ritornano prepotenti esseri umani ogni momento di interesse etico o sociale che tocchi la loro mente, l’ingiustizia e’ un aspetto lavorativo e lucrativo.
Tribunali oramai femminilizzati, con il finto sapore mesto, ma di nuovo austero nel provvedere, di un femminismo che all’atto di valutare le prove ed applicare il “libero convincimento del giudicante” inveisce su quei nomi che all’anagrafe sono destinati ai maschi.
“Bisognerebbe dichiararsi con un nome femminile appena nati, ma appena nato non potevo immaginare”, mi sussurrò un amico professionista in una solita udienza, ove al tutto si addizionava la dichiarazione dell’imputata che raccontava la sua “storiella pietosa con lacrima” ad hoc per il momento, certa del risultato ammorbidente come un premier che nega l’evidenza, giocando sugli emotivi istinti protettivi del maschi-femminile, per fregarci ancora fornendo una struttura che arbitrariamente divenga causa di esclusione dell’antigiuridicità.
A favore delle femmine tutti i sospiri maschi divengono penalmente rilevanti; contro le stesse nessuna carta, nessuna prova è perfetta. Anche la flagranza di reato femminile viene sottilmente ben rivisitata, minimizzando le responsabilità e ponendo nel dubbio anche le percezioni sensoriali
Coppie miste in tribunale. I figli negati alle madri straniere - In controtendenza, ma a puri scopi marcatamente razziali
Adriano Sansa, presidente del Tribunale dei Minori di Genova, spiega che le decisioni vengono prese «nell´esclusivo interesse dei minori, ai quali dobbiamo garantire sicurezza ed equilibrio, preservandoli da conflitti spesso laceranti». Il giudice ribadisce che il solo pensare ad un qualche pregiudizio legato alla nazionalità «è fuorviante e disonesto». Ma nel capoluogo ligure si registra un numero crescente di vicende giudiziarie, alcune clamorose, che suggeriscono un inquietante interrogativo: esiste una qualche forma di razzismo nell´assegnazione dei figli a questo o a quel genitore, in casi di coppie miste che si separano? E´ vero che viene quasi sempre privilegiato il padre genovese in danno della madre straniera?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/coppie-miste-in-tribunale-i-figli-negati-alle-madri-straniere/2080730
in continuo allestimento
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venerdì
ASTENSIONE DAL VOTO: dovere civico per chi non è stato messo in grado di capire una profonda mazza di come i politici vogliono spartirsi il potere
Spartirsi il potere fottendoci...anche Hitler salì al potere per mezzo di elezioni democratiche.
Parla uno che ha 2 (due) lauree, ma non per vantarsene, bensì per la consapevolezza della propria parziale ignoranza, pur leggendo testi da 30 anni (figuriamoci le persone semplici ed oberate) : Chi si sente preparato per distinguere le manovre che i politici di ogni direzione fanno “per il nostro interesse”, ci spenda soldi propri nella campagna elettorale, almeno non si trincererà nell’anonimato all’ennesima inc . l . .ta !
I CITTADINI SONO SEMPRE PIÙ ESPROPRIATI DEL DIRITTO DI ELEGGERE I PROPRI RAPPRESENTANTI, DIRITTO FONDAMENTALE IN OGNI DEMOCRAZIA.
IN TALE MODO BERLUSCONI HA “PRESO” I CONSENSI CHE DICE (NUMERI GONFIATI); VOTANDO ABBIAMO ACCETTATO UN SISTEMA ELETTORALE DICHIARATO INCOSTITUZIONALE, PERMETTENDO AI MATEMATICI DI DIROTTARE IL NOSTRO VOTO VERSO SOGGETTI DANNOSI CHE MAI AVREMMO VOLUTO
PROMESSE e SORRISI sono il pane che i candidati dalla 1° legislatura in poi ci offrono, peggiorando a cascata ogni successiva con l’aiuto dell’economia e della tecnologia somministrate all’ominide pocosapiens-pocosapiens.
Hanno fatto di tutto per lasciarci nell’ignoranza e quindi è scontata l’incapacità di difendersi dagli obiettivi occulti dell’ordine costituito, e non è mai colpa di nessuno, e senza formazione la comprensione delle fregature è inaccessibile, cioè la democrazia nel confronto tra chi “sa” e chi “non sa” è impossibile da attuarsi.
Poi dopo il voto tutti scompaiono innanzi i doveri, al massimo bugie a cascata in TV con i zerbini giornalisti di regime che ci convincono che siamo più ricchi, più belli, più intelligenti, addirittura più alti di prima di qualche centimetro, e che ora il nostro frigorifero contiene ciò che non sappiamo vedere per colpa nostra.
CIOE’SONO 60 ANNI CHE CI FANNO GIRARE IN TONDO SENZA MAI DARCI I NOSTRI DIRITTI, LO HANNO CAPITO LORO CHE NON INTENDONO SPIEGARLO DAI MEDIA, E NON LO ABBIAMO CAPITO NOI.
Non è vero che il nostro voto non espresso va al vincitore. NON VA A NESSUNO, il nostro consenso risulterà mancante e significherà non avere ritenuto nessuno valido a rappresentarci, l’equivalente di una richiesta di cambiare tutti i politici presentatisi.
L’ASTENSIONE E’ COSTITUZIONALMENTE GARANTITA.
martedì
Berlusconi MEDIASET – FININVEST : scomparsa dei valori, modifica dei costumi civili, distruzione dell’etica, avvento dell’opportunismo militare
Ma quanti sostantivi ed aggettivi merita l’operato del premier e delle sue reti usate contro l’Italia ?
Insieme a Maurizio Costanzo, che ci ha letteralmente imposto quel "talento" che è la moglie (si fa per dire moglie), chi se lo ricorda, imponendola a forza sia con modifiche estetiche che con tentativi a tutto campo di individuare programmi adatti alla sua persona, insomma doveva entrare per forza…
E lui, il suo show che propaganda da anni il transessualismo e l’omosessualità ((temi ad entrambi molto cari), imponendo di costume che le innaturalezze debbano uscire dalla camera da letto, riversarsi in strada ed accompagnarsi all’educazione dei nostri figli.
L’opportunismo e l’arrivismo sono la l'unica giustificazione per comportamenti di questo tipo.
Franceschini precisi che la somministrazione dell’educazione con reti Tv immorali ed una serie di ministri irrispettosi della costituzione e dei diritti umani è pane quotidiano di Berlusconi da un 20ennio, e non solo di persona.
2 giugno/ La polemica: ok al risparmio, ma perchè La Russa ha ordinato 131 cacciabombardieri F-35 ? (02 giugno 2009)
ha dichiarato Massimo Paolicelli, presidente dell'Associazione Obiettori Nonviolenti:
"Infatti, - prosegue Paolicelli - il Governo Berlusconi sta per firmare con gli Stati Uniti un contratto per l'acquisto di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighter, un aereo di attacco con capacità di trasporto di ordigni nucleari. Tale progetto ci costerà, allo stato attuale, circa 15 miliardi di euro, ma le previsioni finali sono molto più alte. A parte l'aspetto strategico di capire chi dobbiamo andare a bombardare con questo aereo, rimane il fatto che questo progetto per il GOA Government Accountability Office, l'organismo investigativo del Congresso americano, pone molti dubbi, sia sui costi superiori alle previsioni, sia sui tempi di realizzazione e soprattutto sull'efficacia del progetto stesso. Insomma stiamo firmando una cambiale in bianco!
http://www.affaritaliani.it/politica/giugno_polemica_la_russa_soldi_terremoto020609.html
manifestazione nazionale contro gli F-35 - martedi 2 giugno 2009 a Novara (30 maggio 2009)
L’iter parlamentare per l’approvazione dell’insediamento, a Cameri (NO), della fabbrica della morte per l’assemblaggio degli F-35 è ormai definito. A partire dal 2010 inizierà la costruzione del capannone da cui usciranno delle macchine che verranno consegnate a diversi stati che li utilizzeranno per bombardare ed uccidere.
Tale impresa industriale-militare viene condotta, con ampio dispendio di denaro pubblico, dalla multinazionale statunitense Lockheed Martin in associazione all'italiana Alenia Aeronautica (del gruppo Finmeccanica) e coinvolgerà una serie numerosa di fabbriche di armi e di morte collocate qua e là sul nostro territorio. Insomma, il riarmo come via d’uscita dalla crisi economica, come con la Grande Crisi degli anni ‘30 e con la Grande Depressione di fine ‘800. Peccato che in entrambi i casi questa strada abbia condotto a guerre mondiali. Di certo, l’impiego dei nuovi bombardieri nelle missioni “di pace” produrrà distruzione, morte e sofferenza.
Di sicuro gli F-35 sono i perfetti strumenti operativi di una sorta di gendarmeria mondiale in via di perfezionamento: una volta costruiti non faranno certo la ruggine in qualche hangar italiano o olandese, bensì saranno presto adoperati per uccidere e distruggere in svariate guerre, sia attuali sia future.
Gli F-35 ci costeranno un sacco di soldi: circa 600 milioni di euro per costruire e attivare la fabbrica di Cameri, circa 13 miliardi di euro (a rate, fino al 2026) per l'acquisto dei 131 aerei che l'Italia vuole possedere. Del resto è stato già speso o impegnato quasi un miliardo di euro. E ciò risulta ancor più impressionante se si considera la grave crisi economica in corso. Nessuno può ignorare che, con una spesa di questa entità, si potrebbero senza alcun dubbio creare ben più dei miseri 600 posti di lavoro promessi all'interno dello stabilimento di Cameri. Si potrebbe altresì intervenire in vario modo per migliorare le condizioni di vita di tutti: per esempio ampliando e migliorando la qualità della spesa sociale, tutelando davvero territori e città (basti pensare agli effetti del terremoto abruzzese), investendo in fonti energetiche rinnovabili e ridistribuendo reddito.
E poi vogliono costruire gli F-35 proprio ai confini del parco naturale del Ticino, che dovrebbe quindi sopportare l'impatto dei collaudi di centinaia e centinaia di aerei rumorosissimi e certamente inquinanti, con le relative gravi conseguenze per la salute e la qualità della vita degli abitanti della zona, mentre si potrebbe riconvertire il sito militare ad uso civile.
In definitiva, siamo contro gli F-35 perché ci ostiniamo a pensare che sia possibile vivere in un altro modo: senza aggredire gli altri popoli, senza militarizzare il territorio ed i rapporti sociali, operando perché cessi davvero la terribile guerra permanente che l'occidente dei ricchi conduce contro i poveri del nord e del sud del mondo.
Tutti a Novara, quindi, il 02 giugno 2009 alle ore 15.00, davanti alla stazione ferroviaria in piazza Garibaldi. Da lì partiremo per percorrere le strade della città e per gridare forte la nostra opposizione all'ennesima impresa di morte.
Contro la militarizzazione dei territori, contro le fabbriche della morte, contro tutte le guerre, per la riconversione dei siti militari ad uso civile, per un diverso modello economico.
http://newslavoroesalute.blogspot.com/2009/05/martedi-2-giugno-2009-novara.html
FIGLI CRESCERANNO, DANNI VANNO PAGATI DALLE MADRI, SENZA PERDONO: BLOCCO ECONOMICO\LAVORATIVO AI FIGLI “MAMMONI”, BOCCIATURA DEL TITOLO DI “MADRE”
Luca era gay - Povia - Sanremo 2009
Tricarico - Io Sono Francesco
MAI NELLA NOSTRA STORIA SOCIALE SI E' MAI VERIFICATA UNA COSI’ TOTALE ED ASSOLUTA MANCANZA DI RISPETTO PER LA FIGURA PATERNA E MASCHILE, SIA DA PARTE DEI MEDIA CHE ISTIGANO ALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE SESSISTA, CHE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI GIUDIZIARIE CHE INVADONO LA FAMIGLIA SOSTITUENDOSI ED ANNULLANDO I PADRI E LA LORO DIGNITA’, SIA DA PARTE DELLE AUTORITA’ POLITICHE AUTRICI DI UNA TOTALE INDIFFERENZA CHE PROVA LA LORO INUTILITA’ IN TEMI SOCIALI.
I FIGLI CRESCERANNO, I DANNI VANNO PAGATI DALLE MADRI, SENZA PERDONO VERSO LA VECCHIAIA DI SOLITUDINE CHE HANNO MERITATA: APPLICATE IL BLOCCO ECONOMICO\LAVORATIVO AI FIGLI INQUINATI “MAMMONI” E GIUSTIFICANTI; OPERATE L'ELIMINAZIONE DEL TITOLO DI “MADRE” ALLA DELINQUENTE, SENZA ASCOLTARE CHIACCHIERE INUTILI E DEFATIGATORIE.
PERMETTERETE E MIGLIORERETE LA DEMOCRAZIA FAMILIARE DELLE PROSSIME GENERAZIONI, I BAMBINI AVRANNO ENTRAMBI I GENITORI ERADICANDO IL CANCRO FEMMINISTA CON L'ESEMPIO!
WITHOUT FEAR AND WITHOUT FAVOR", OSSIA SENZA TIMORI REVERENZIALI E SENZA FARE FAVORI A NESSUNO.
Il nostro codice penale è improntato sul principio della deterrenza dell’esempio e sulla giusta pena per chi ha commesso ingiustizie; a nulla può significare il fatto che non si riesce a condannarle grazie al favoreggiamento dei tribunali femminilizzati ed incostituzionali.
E’ per tale assunto che le madri che si sono macchiate del sequestro legalizzato ed ingiustificabile dei nostri figli vanno punite con la loro stessa moneta, quindi altrettanta logica che dovevano aspettarsi : “GIUSTO E LEGALE PER LORO, GIUSTO E LEGALE PER NOI, IN PARI PRINCIPIO”.
Se è legittimo il comportamento della madre, altrettanto legittimo è quello uguale del padre!
E tale rispetto lo dobbiamo a noi stessi padri, prima che darne conto allo stato che ci ha abbandonato.
Ai figli dovrà essere somministrato un corso accelerato di rispetto per il padre fondato sul bisogno quale motore dell’umanità insieme all’amore, in quanto le storture deviate costruite dalla ladra avranno posto le radici per indurre il proprio perdono come una polizza di garanzia. Pertanto inutile illudersi che capiranno da soli, in quanto ciò avverrà quando saremo oramai morti od alla fine della nostra vita; sarà invece necessario che abbiano bisogno del padre prima che questi regali il proprio aiuto, pena la sindrome di “Robin Hood” (il prosciutto lo ha mangiato la vecchia, l’osso con il riparo dei problemi lo spolpa lo scemo del padre fresco arrivato, i figli prendono dal papà e continuano a portare alla madre perdonandola) senza valorizzarne la figura.
BASTA CON L'EMANCIPAZIONE\SOPRAFFAZIONE DISTRUTTIVA TIPICA DELLA SOCIETA'FEMMINILIZZATA, HANNO VERAMENTE ROTTO I COGLIONI QUESTE MORTE DI FAME FALLITE CHE RUBANO ALLE SPALLE DEI MASCHI CON LA COMPLICITA' DEI TRIBUNALI.
TRATTIAMOLE ALLA PARI COME HANNO MERITATO, SENZA REGALI E CREDULONI PIETISMI.
RISPETTO SOLO PER LE DONNE ONESTE E CORRETTE VERIFICATE TALI, CASALINGHE E MADRI A TEMPO PIENO CHE NON SI SONO MACCHIATE NE' DELL'USURPAZIONE PARASSITA SUL MARITO, NE' DEL SEQUESTRO LEGALIZZATO DEI FIGLI!
GESTO DELLA DISPERAZIONE. Figli negati, tenta il suicidio. Salvato in extremis da passante
Bologna, 11 giugno 2008 - Disperato per l'impossibilità di vedere i figli è salito sul ponte della tangenziale di Bologna tentando il suicidio. È successo questa notte verso l'1 in via Stalingrado, alla periferia del capoluogo emiliano. A salvare un calabrese di 36 anni è stato un 20enne che passava di lì e che lo ha visto a cavalcioni sulla balaustra del ponte. A quel punto è intervenuto e gli ha parlato convincendolo a raccontargli il perchè del gesto.
Il 36enne si è così confidato spiegando che la ex moglie, con cui ha pessimi rapporti, non gli fa vedere i due figli che vivono con lei in Calabria e lui è disperato per questo. Poco dopo sul posto è giunta anche una volante del 113 che lo ha convinto a scendere e un'ambulanza del 118.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2008/06/11/96245-figli_negati_tenta_suicidio.shtml
in allestimento
venerdì
PSICOLOGI, PSICHIATRIA, PSICOFARMACI in ausilio ai magistrati : disagi inesistenti e malattie inventate in bambini ed adulti, per il solo Dio denaro
22 maggio 2009
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PSICOLOGI, PSICHIATRIA, PSICOFARMACI in ausilio ai magistrati : disagi inesistenti e malattie inventate in bambini ed adulti, per il solo Dio denaro dietro la facciata ipocrita dell’interesse dei minori.
SI TRATTA DI SDOGANARE UNA INTERA PROGENIE DI SOGGETTI INVASORI DELLA FAMIGLIA PERFETTAMENTE INUTILI E DANNOSI, PRODUTTIVI SOLO PER LORO STESSI, IN QUANTO SPECULATORI PRIVI DI SCRUPOLI D’ARRICCHIRSI SULLE DISGRAZIE FAMILIARI ALTRUI, NONCHE’ PER I MAGISTRATI CHE SI FANNO “RINGRAZIARE DIVIDENDO” PER GLI INCARICHI SUCCULENTI CONFERITI.
DEI BAMBINI NON IMPORTA A NESSUNO, MA TUTTI PIANGONO E FOTTONO, TANTO NON SONO FIGLI LORO!
Uno psichiatra è un medico a cui manca la base scientifica per la professione, aiutato dalle industrie farmaceutiche a giustificare la propria attività oltre il vero e fondato; uno psicologo non è nemmeno laureato in medicina ed inventa malattie che non sono fondate su una scienza oggettiva, cioè è una professione priva di vera scienza diagnostica o strumentale, cioè non ci sono test disponibili per verificare le sedicenti “diagnosi”, niente di niente che supporti scientificamente i teoremi e le illazioni improntate su osservazioni di presunte cause e presunti riconducibili effetti : in parole povere una professione confutabile con semplicità, una medicina non basata sulle Prove.
Accade a bella posta un contorsionismo statistico ove si distorcono i numeri in meglio (auto conferma di convenienza), nascondendo i numeri negativi (parametri sconvenienti); gli operatori divengono una macchina fabbrica soldi col marketing, che promuove in modo sempre più efficiente i propri trucchetti; e funziona sull’ignoranza degli altri in connubio col profitto degli addetti, inventando malattie o disagi che sono semplici fisiologici aspetti del comportamento umano, senza alcuna necessità di intervento professionale lucrativo.
Non si può valutare se un bambino ha bisogno di aiuto e se è stato effettivamente aiutato, in quanto il meccanismo di accreditamento di meriti degli psicologici antepone l’intervento inutile alla nascita di una evidenza trattabile.
Senza la malattia, la cura è qualcosa che cercano senza avere idea di come raggiungerla; mancando il problema lo si deve inventare; ma come si permettono di attribuire cause se non conosciamo la malattia?
Non v’è uno straccio di prova credibile che qualunque scienziato rispettabile considererebbe valida, che dimostri che una loro diagnosi di disagio o di malattia sia tale, non c’è affidabilità nella analisi, non è scienza, è pseudoscienza, è falsa.
Ne discende che nulla di quanto deriva dal loro operato è giustificato, e si fanno pure pagare.
In effetti loro ritengono che tutti siamo comunque mentalmente malati, giustificandosi con la incomparabile “soglia di intervento”, sotto la quale i comportamenti potenzialmente non pericolosi non impongono trattamenti psicoterapici o farmacologici; decidono che hai uno “sbilanciamento chimico” che deve essere corretto con un “equilibratore chimico”, a pagamento naturalmente.
Le malattie arrivano dalla mente degli psicologi e degli psichiatri che le stanno inventando, scrivendole e pubblicandole, dandogli semplicemente un nome, scaricando sull’ignoranza di chi paga moneta il compito di provare che non esistono.
Il motivo è il Dio denaro.
E non ho ancora parlato degli assistenti sociali, la cui incompetenza è proverbiale, alla luce dei corsiciattoli truffa pubblici che li hanno qualificati tali; e vanno ad inserirsi nelle famiglie sostituendosi ai genitori.
Luca Steffenoni-Presunto colpevole- 25 nov 09-Parte1
25 novembre 2009 -Rai1 "Festa Italiana" - Presunto colpevole - Il Criminologo Luca Steffenoni, 20 anni di esperienza nei tribunali Italiani, descrive nel suo libro,cosa accade ai nostri bambini - False accuse sui minori e metodi di "persuasione"- Parte 1
Luca Steffenoni-Presunto colpevole- 25 nov 09-Parte2
25 novembre 2009 -Rai1 "Festa Italiana" - Presunto colpevole - Il Criminologo Luca Steffenoni, 20 anni di esperienza nei tribunali Italiani, descrive nel suo libro,cosa accade ai nostri bambini - False accuse sui minori e metodi di "persuasione"- Parte 2
Luca Steffenoni Presunto Colpevole
11 ottobre 2009 – presentazione del suo libro ed esplicazione sintetica dei contenuti.
MINORI E GENITORI VITTIME DEL SISTEMA DEVIATO E LUCRATIVO
Abusi, falsi abusi, separazioni tra coniugi, business sulla pelle dei bambini
(30 ottobre 2009) Luca Steffenoni,criminologo -Abusi, falsi abusi, separazioni tra coniugi, business sulla pelle dei bambini-
Per ogni 10 bambini rinchiusi in una casa famiglia, 8 "specialisti" percepiscono lo stipendio.
26mila bambini rinchiusi in Italia x una spesa dello Stato di 1898 milioni di euro (cifra sottostimata).
PSICHIATRIA - 17 MILIONI DI BAMBINI SOTTO PSICOFARMACI
NEL MONDO 17 MILIONI DI BAMBINI SONO SOTTO PSICOFARMACI.
Otto milioni nei soli Stati Uniti.
QUARANTAMILA IN ITALIA.
Non è mai stata dimostrata una relazione tra problemi mentali e squilibri biochimici e LA PSICHIATRIA NON DISPONE DI ESAMI come la medicina, ma solo di test.
Progetti e screening di stampo psichiatrico sono già approdati nelle scuole e spesso vengono dati agli studenti questionari, senza il consenso dei genitori, con lo scopo di "diagnosticare" disturbi di apprendimento (come l'ADHD). Ecco alcune delle domande:
"Muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia?"
"E' distratto facilmente da stimoli esterni?"
"Ha difficoltà a giocare quietamente?"
"Spesso chiacchiera troppo?"
E' molto facile sbagliare e venire etichettati. Si tratta di un business in costante crescita che ha già patologizzato il 9% dei bambini. Gli stessi insegnanti vengono "addestrati" a individuare i bambini a "rischio" e a indirizzarli alle strutture neuropsichiatriche.
Visita questi siti per saperne di più:
www.ccdu.org
www.cchr.org
Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus: Tel.: 02 36510685 Email: linea.stampa@ccdu.org
G. Antonucci intervistato da Saverio Tommasi - PRIMA PARTE
Saverio Tommasi intervista Giorgio Antonucci, medico antipsichiatra che per primo, dalla fine degli '60 insieme a Franco Basaglia, liberò donne e uomini dalla segregazione del manicomio.
Ecco le domande:
- Giorgio Antonucci: qual è il suo lavoro?
- Che cos'è la psichiatria?
- Che cos'è l'antipsichiatria?
- Come interviene la psichiatria?
- Quali sono gli scopi della psichiatria?
Info: www.saveriotommasi.it
Psichiatria - DSM: L'Inganno della psichiatria
Il "famigerato" Manuale Diagnostico e Statistico che usa la psichiatria; pieno di malattie INVENTATE.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani.
http://www.ccdu.org
http://psichiatria-dirittiumani.blogspot.com/
http://informati.blog.tiscali.it/
Scientology: deriva dal latino scio che significa "conoscere" e dal greco logos che significa "la parola o la forma esteriore mediante la quale il pensiero interiore viene espresso e fatto conoscere". Per cui Scientology significa "sapere come conoscere". Scientology è una filosofia religiosa applicata, sviluppata da L. Ron Hubbard. È lo studio e il modo di occuparsi dello spirito in relazione a se stesso, agli universi e ad altre forme di vita.
VOGLIONO UCCIDERE LA MENTE DEI BAMBINI! FERMIAMOLI!!!
Tratto dal sito:http://www.giulemanidaibambini.it/ - In questo video, la denuncia di quante porcherie stanno architettando alle spalle dei bambini, stanno propinando il pericoloso RITALIN ai bimbi per rincoglionirli e addormentarli, così in futuro saranno degli instabili facili da tulurpinare e fargli bere qualsiasi menzogna, poichè lo spirito critico viene compromesso dagli psicofarmaci,che altro non sono che droghe tossiche che uccidono i neurotrasmettitori del cervello ( la "centralina" del corpo)e riducono un Essere Umano a poco più di un vegetale! Provate a staccare alcune piste ramate dalla scheda madre del vostro computer e poi vedete se funziona ancora al 100%. Lo psicofarmaco fa lo stesso con il cervello. Vogliono uccidere la mente dei bambini: NON GLIELO PERMETTERE! Scrivi ai giornali, protesta, fai sentire la tua voce, anche postando semplicemente un commento in questo video!
Report Rai3 sul Ritalin in Italia
dalla puntata trasmessa nel 2001 ("il marketing del farmaco") un estratto che parla dello psicofarmaco quando ancora rientrava nella categoria degli stupefacenti ma veniva ugualmente somministrato ai bambini grazie a medici compiacenti e a una dogana colabrodo
Che cosa sono RITALIN e ADHD?
breve video informativo sulla SINDROME DA IPERATTIVITA' E DEFICIT ATTENZIONALE (ADHD) ed lo psicofarmaco RITALIN: campagna nessuno tocchi pierino, Movimento Umanista.
Tg3 Salute InForma - Ritalin Si, Ritalin No
prima parte della puntata andata in onda il 18 agosto 2007. condotto da Ilda Bartoloni
nel filmato:a storia di Ivan, un bambino di dieci anni, a cui fin da piccolo è stata diagnosticata la sindrome da deficit di attenzione e iperattività che oggi viene curata con il Ritalin. Il parere di Giusy Gabriele, psicologa e direttore generale dell'Asl RMD: "Dobbiamo aiutare le madri con asili e consulenti familiari; un bambino iperattivo non è un malato. La soggettività va rispettata". Il professor Paolo Curatolo, neuropsichiatria di Tor Vergata: "Il Ritalin, associato a terapie psicocomportamentali, può arrivare a curare fino al 70% dei bambini malati di questa sindrome".
In studio il dottor Pietro Panei, pediatra, ricercatore dell'Istituto superiore di sanità, padre del registro nazionale per accedere al Ritalin dietro parere di un medico specialista.
Beppe Grillo - Ritalin (2005) – Grillo è semplicemente fantastico!
Estratto dallo spettacolo del comico "Beppe Grillo" a Milano del 2005. Contiene in modo sarcastico e riassunto in 4 minuti:
-L'invenzione dell'ADHD (disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività). Malattia inventata/creata negli USA esclusivamente per vendere nuovi farmaci.
-Infiltrazione dell'industria farmaceutica nelle scuole italiane.
-(In)Utilità di vendere/somministrare il Ritalin ai bambini.
-Un dubbioso e subdolo comportamento delle industrie farmaceutiche per vendere i farmaci.
(In generale, e non solo per gli psicofarmaci, sembra che esista un conflitto di interesse sempre più frequente all'interno delle industrie farmaceutiche... gli azionisti contano più dei pazienti, che vengono sempre più spesso scambiati per dei comuni "clienti"...)
Beppe grillo sulle case farmaceutiche-2000-Roma
Grillo parla,o meglio sparla,delle case farmaceutiche...
Psichiatria - Contenzione Mortale
T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Cosa può DAVVERO succederti se finisci "nelle mani" della psichiatria.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus
Psichiatria ECT - Distruggere Vite
Errori ed Orrori della psichiatria.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus
Psichiatria: Un'Industria di Morte, Introduzione
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus
Psichiatria - Etichetta, Droga ed Uccide bambini
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus
Ordine Psicologi Lombardia in piena confusione su una sentenza a sfavore della PSICOLOGIA? (maggio 2009)
Nel succo, la vicenda riguarda un counselor che prende in carico un ragazzo e la sua famiglia, facendosi affiancare da uno psicologo. La problematica è complessa e si sviluppa nell'arco di molti incontri, sia individuali che "collegiali". A fronte dell'aggravarsi della situazione del figlio, percepita dal padre, quest'ultimo si attiva e scopre che il counselor non è psicologo.
La vicenda è lineare ed effettivamente facile da licenziare: entrambe colpevoli. Il counselor per abuso della professione. Lo psicologo per aver attivamente collaborato a questo abuso.
Il problema nasce dalla confusione che la sentenza genera e sancisce tra la figura e le pratiche del counselor, dello psicologo e dello psicoterapeuta.
Di fatto, appiattisce la psicologia e lo psicologo sulla psicoterapia. Ed attribuisce invece l'ambito della "salute e benessere psicologico" ai counselor.
http://www.opsonline.it/psicologia-17693-abuso-professione-psicologo.html
http://www.opl.it/Allegati//OPL%20Informa/motivazione%20da%20allegare.pdf
.
redirezionare sull'home page per insieme articoli e contenuti relativi
http://giosinoi.blogspot.com/
.
http://twitter.com/giosinoi
giovedì
I distruttori della democrazia si nascondono dietro la parola DEMOCRAZIA: “A.N.M. stop a metodi distruttivi della democrazia” cioè stop a se stessi!
2009-06-11 Meredith: New York Times attacca pm di Perugia (serie: figure di merda italiane sgamate all’estero)
'Accusa superficiale' e 'giornalismo predatore' (ANSA) – WASHINGTON
Il New York Times attacca il pm di Perugia, Giuliano Mignini, per la sua condotta nel processo contro Amanda Knox.
Il sito pubblica oggi un articolo del premio Pulitzer Timothy Egan.
''L'apparato accusatorio contro Amanda - per Egan – e' cosi' legato alla carriera di un potente pm, che una giuria imparziale l'avrebbe gia' respinto''.
Parla di 'accusa superficiale'e di ''giornalismo predatore''.Per lui ''Amanda e'in prigione senza alcuna responsabilita' accertata dei fatti''.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_italia/2009-06-11_111393137.html
21 maggio 2009 - Le loro sentenze non sono semplicemente favorevoli o sfavorevoli, quindi accettabili secondo diritto, sono incostituzionali in buona parte e quindi sono fuori del diritto a prescindere dagli eventi contenuti.
E’ un dovere sociale e civile ripudiare tale operato fascista e non di parte.
C’è da aggiungere che, furbamente, l’Associazione Nazionale Magistrati (politicizzati aggiungerei) risponde da prete buonista alle denunce dirette del premier Berlusconi, intuendone la fondatezza e la facile verificabilità in relazione al fortissimo malcontento popolare, e quindi rifiuta scorrettamente di rispondere come risponderebbe a qualunque cittadino, cioè mandando i cortigiani carabbicchieri incappucciati a prelevarti e romperti le ossa in caserma.
Come mai ora non si offendono, e non si nascondono dietro la richiesta di “piena fiducia all’operato dei giudici”, ma invitano ad ammaestrare lo scontro da cui entrano - già prima di uscirne – sputtanati etichettati estremisti anti democrazia ?
E, pur rinnegandomi, debbo convenire con le giuste parole di Berlusconi all’indirizzo dei giudici : “Avete già fatto troppi danni agli italiani ed alle loro famiglie”.
Infatti, hanno addirittura distrutto il patto generazionale tra figli e padri, mettendoli contro per alimentare il sistema legale della fabbrica dei divorzi e degli affidi, con enorme lucro sottobosco dei tribunali dei minori.
DEVONO SOLO VERGOGNARSI, SONO ITALIANI RINNEGATI !
E i processi falsi e le carcerazioni facili, gli abusi giudiziari e le persecuzioni, noi li abbiamo già dimenticati? Loro hanno certamente dimenticato di essere degli \ delle impiegate statali al nostro servizio, che si comportano come delle grossolane imbroglioncelle con tanta voglia di dimostrare che la legge si elude facilmente e si fa come vogliono loro, uterinamente (al femminile, vista la femminilizzazione della magistratura, composta al max da femmine – e maschi addomesticati o vecchi bigotti che hanno vissuto una vita comoda sulla poltrona che noi abbiamo pagato).
Per chiunque essere condannato è semplicissimo: processi indiziari fondati su teoremi spesso astrusi e “carte false” di consulenti bisognosi di farsi conferire incarichi prezzolati, senza parlare della “verità processuale”….
INGIUSTAMENTE I GIUDICI RISPONDONO SECONDO LEGGE SOLO PER DOLO O COLPA GRAVE, ED IN REGIME ILLECITO DISCIPLINARE (!?!) : DIMOSTRARE TALI COLPE E’ PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, SIA IN VIA TESTIMONIALE, SIA PER LA NATURA ESASPERATA DELLA PROVA PROVATA UNIVOCA CERTA INCONFUTABILE VERIFICATA INDISCUTIBILE ECC.. ECC.. NECESSARIA PER SMUOVERE LA CASTA DEL C.S.M. E DELL’A.N.M. APPUNTO !
LE PROCURE SONO AD CASTAM IRRESPONSABILI DINANZI A PARLAMENTO E GOVERNO
INSOMMA SI ASSOLVONO DA SOLI DEI LORO PECCATI E AMEN !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
"SONO LA PATOLOGIA DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA" : Berlusconi, hai ragione, ora salvaci dal cancro.
Vorrei votare l'opposizione, ma il Premier è l'unico che, pur fregandoci i soldi, ci restituisce la libertà dalla tirannia!
Nel mentre, questa becera sinistra cosa va a chiedere, nientedimenoche di rinunciare al lodo alfano (sebbene incostituzionale) ed affidarsi fiduciosamente alla delinquenza dei colletti bianchi : ma che follia è mai questa richiesta di suicidarsi, se non uno sfregio di personale invidia verso un uomo (non certo onesto) capace di difendersi dalle ingiustizie giudiziarie con la stessa moneta ?
Ci prendono per scemi con la patente, meglio non votare nessuno.
venerdì
La scomparsa degli stupri a scopo accaparrato: Il potenziale legislativo esecutivo ottenuto con la farsa TV, su chi dovrà ora essere scaricato?
In questa condizione politica definita nel mondo come vergognosa, potevano le femministe non approfittarne per assicurarsi leggi infami contro gli uomini onde sottometterli, come stalking della mano sul culo, stupri a go go’, falso affido condiviso, false violenze alle donne, archiviazioni facili per i reati delle donne ecc….
2009 luglio 06 - testo unificato in materia di violenza sessuale che inizia l'iter alla Camera (sunto)
Le liste e le foto dei ricercati per stupri e pedofilia potranno in futuro essere esposte in bar, stazioni e sugli autobus. Lo prevede il testo unificato in materia di violenza sessuale che inizia l'iter alla Camera. La legge include le disposizioni urgenti dei decreti antistupro e sulla sicurezza. In generale, qualora il testo venisse approvato, verrebbero inaspritele pene (fino a 15 anni di carcere) per stupratori, pedofili, violentatori di gruppo. E verrebbe introdotto il reato di molestia sessuale.
- Violenza sessuale La pena per la violenza sessuale, nel nuovo testo,passa dai 6 ai 12 anni di carcere (finora era da 5 a 10), la violenza aggravata dai 7 ai 15 (da 6 a 12). Nuove aggravanti: violenza su disabili o donne incinta.
- Pedofilia Chi abusa di un bambino al di sotto dei 10 anni vedrà aumentare le pene da 7 a 14 anni a 8-16 anni. Restano poi i provvedimenti del decreto antistupro: custodia cautelare in carcere, benefici penitenziari ridotti, ergastolo per chi violenta e uccide la vittima.
- Stupri di gruppo Giro di vite anche per gli stupri di gruppo e non solo per gli autori materiali della violenza ma anche per chi vi partecipa: dai 6 ai 12 anni ai 7-16, fino a 20 con le aggravanti.
- Le molestie sessuali Viene introdotto il reato di molestia sessuale punito fino a 2 anni di carcere più sanzione pecuniaria.
- Foto segnaletiche I questori potranno poi ordinare l'affissione di elenchi dei condannati per stupro o delle foto di ricercati per questo tipo di reati in luoghi pubblici come bar, stazioni e autobus, come avviene negli Stati Uniti.
fonte ringraziata : http://www.cronacaqui.it/news/apri/24420
'Troppo libere? Siamo a rischio stupro'. La pensa così una donna su tre. (ma non prima di sposarsi o mentre sfrutta il pollo fidanzato – mix di follia e scorrettezza a fini di usurpazione)
Roma, 23 maggio 2009 - Donne-Salomè a spasso per la Penisola, troppo libere, disinvolte, scollate e ambigue.
Ma soprattutto protagoniste in camera da letto. Un atteggiamento stile ‘Sex and the City’ che le trasforma in calamite sessuali, «capaci di far perdere la testa a un uomo, fino a spingerlo alla violenza».
Insomma, alle volte le vittime «possono dare la colpa a loro stesse per l’aggressione subita».
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/05/23/181593-troppo_libere_siamo_rischio_stupro.shtml
CBC News - False accuse di stupro (Edmonton - 15.05.2009)
CBC News - In Canada un tassista viene accusato di stupro da quattro ragazze che non vogliono pagare il viaggio, però l'intero episodio è stato ripreso da una telecamera all'interno della vettura. La Polizia potrà così appurare che il tassista è stato vittima di una falsa accusa di stupro
Tassista di Edmonton fa causa alle sue passeggere per delle false accuse di aggressione (leggere le modalità dell’accaduto, uguali a tutte le false accuse italiane)
CBC News, Venerdì, 15 Maggio, 2009
Un tassista di Edmonton sta discutendo pubblicamente di una causa civile che ha intentato lo scorso anno contro quattro giovani donne che lo accusarono falsamente di aggressione sessuale dopo aver viaggiato nella sua auto tre anni fa.
"Voglio solo insegnare una lezione a quelle ragazze", ha detto Soner Yasa a CBC News. "Noi tassisti siamo troppo vulnerabili".
La causa, presentata da Yasa nel Tribunale di Edmonton di Queen's Bench, nell'Aprile 2008, chiede circa 240,000 dollari per danni alle quattro donne (60,000 dollari a testa) per risarcire lo stress emotivo e mentale subito. Le sue affermazioni non sono state provate in tribunale. Una delle quattro giovani donne ha presentato una dichiarazione di difesa lo scorso mese nel quale ammetteva di essere entrata nel taxi di Yasa ma negava il resto delle sue accuse.
Nell'Aprile 2006, Yasa prese a bordo le giovani donne, tutte di 19 anni, su Whyte Avenue, una strada molto consciuta piena di bar e ristoranti a Edmonton. Le ragazze erano intossicate, e i problemi iniziarono quando una di loro tentò di accendere una sigaretta, ha riferito Yasa. E' illegale fumare nei taxi di Edmonton, e Yasa le disse di mettere da parte la sigaretta oppure rischiava una multa di 500 dollari.
Proprio in quel momento le ragazze chiesero a Yasa di fermare il taxi, e uscirono, rifiutandosi di pagare i 13 dollari del viaggio. Accusarono poi Yasa di averle molestate sessualmente, disse Yasa. Chiamarono i loro amici, e Yasa venne subito circondato da ciò che ha definito una "banda". Sia Yasa che gli amici delle quattro ragazze chiamarono la polizia.
Tuttavia, quel che accadde nel taxi venne registrato da una videocamera che Yasa aveva installato dentro la macchina, dopo che qualche anno prima un passeggero tento di aggredirlo. Basandosi sulla prova filmata di quel che accadde nel taxi, Yasa non venne accusato di niente.
Ma Yasa si preoccupa di quello che avrebbe potuto accadere al suo lavoro e al suo matrimonio senza quella prova filmata.
"Cosa avrebbe fatto ?" Ha detto Yasa di sua moglie. "Probabilmente mi avrebbe detto, 'Quella è la porta, vai via.'"
Secondo un resoconto della polizia sul caso, una delle quattro giovani donne contattò la polizia il giorno dopo dicendo di essere dispiaciuta per il disturbo che lei e le sue amiche causarono e che non avrebbero sporto querela.
Un poliziotto raccolse i 13 dollari del viaggio dalle ragazze e li diede a Yasa. Il tassista prese i soldi ma li restituì il giorno dopo, perchè voleva che la polizia presentasse delle accuse contro le ragazze. Questo non accadde, allora intentò la causa civile.
Mentre Yasa presentava la causa civile lo scorso anno, disse che avrebbe reso pubblica la sua storia per far rendere conto alle persone quanto siano vulnerabili i tassisti durante il lavoro.
Nessuna delle giovani donne nominate nella causa hanno risposto ai tentativi di CBC News di contattarle Giovedì. Venerdì, uno degli avvocati delle donne ha detto che la sua cliente non parlerà ai giornalisti riguardo la causa civile.
[ FONTE: CBC News ] [ TRADUZIONE: http://antifeminist.altervista.org/multimedia/false_accuse_stupro_tassista.htm ]
Servi si nasce, italiani si diventa http://www.beppegrillo.it/ del 01. maggio 2009
Video : Poesia di Pasolini - Alla mia Nazione
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Magistrati l'Ultracasta
CHIESA e MATRIMONI TRUFFA
Sequestri di stato sui minori
Negli ordinamenti democratici l’interpretazione è usata per modificare leggi fino annullamento dettato costituzionale.Si traduce in POTERE DEI SINGOLI
LADRE NASCOSTE DENTRO SQUISITE FIDANZATE.
Madri assassine
Papà c'era
ORFANI DI STATO
Bordello legale Berlinese
Al tg la Carfagna – ex show-girl - ( Decreto Legge contro la prostituzione settembre 2008) rispondeva a un giornalista dicendo: “Come donna trovo che non sia giusto che una donna debba vendere il proprio corpo perchè costretta” ….e se lo vende perchè vuol fare carriera nello spettacolo?…e se lo vende per diventare ministra come nel governo attuale?
Quarto stato
visite giornaliere e codici aggiunti
Coraggio, non siamo in Iran !
Contiene solo verità che chiunque può verificare di persona.
Aforismi personali e non
- Molti fanno mercato delle illusioni e dei falsi miracoli, così ingannando le stupide moltitudini (Leonardo da Vinci)
- Non mi sono mai sentito tanto
inefficace come quando mi è necessitato azionare la carta Costituzionale: dai giudici a tutti gli operatori del sistema legale, tutti si affannavano ad eludere la legge, pavoneggiandosi nel dimostrare di esserne al di sopra e capacissimi di eluderla. Sono sempre loro, fomentano odio, razzismo, discriminazione, separazione, vogliono ridurre le famiglie ad un mucchio di gatti randagi da internare in recinti appositi, per poi gestirle con la paura del potere (giosinoi)
- Anche una pulce incazzata può provocare una infezione nel dinosauro (giosinoi)
- Il ladro ti dice "o la borsa o la vita"; la moglie ti prende sia l'una che l'altra! (Enzo Iacchetti)
- Teorema dei cinesi : se tanti fanno poco, l'effetto è grande.
- L'ignoranza è mancanza di informazioni. Senza informazioni il cervello è solo un meccanismo chimico che trita l'acqua e brucia zucchero senza mai capire perchè (giosinoi)
- Il prodotto letterario di un piccolo tecnico è arte. E sortisce effetti moltiplicativi contro l'ignoranza molto più del mero confronto tra impreparati, che non migliorano oltre il limite del loro stesso sapere (giosinoi)
- Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. (Blaise Pascal). Ai giudici la verità non frega niente, è un lavoro inutile, basta la non-verità processuale (giosinoi)
- Le esperienze dei capri espiatori non devono rimanere dentro di sé e perdersi nel tempo, come vuole il sistema che lucra dei propri impuniti errori. Vanno altresì affidate all’informazione per tutti, mediante il canale non politicizzato né omologato, non controllabile dalla dittatura, inestinguibile ed in soffocabile, come un grido perenne che scolpisca la memoria dei giusti. (giosinoi)
Per le persone poco sofisticate, la giustizia più che essere capita ha bisogno di essere sentita, come l’intelligenza dell’ignorante in materia sa fare ascoltando l’eco che i fatti e le moltitudini da prima si portano dietro (giosinoi)
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