TRIBUNALE DEI MINORI DI NAPOLI = ARMA DI DISTRUZIONE FAMILIARE, LUOGHI DI ANNULLAMENTO DEI PADRI

NON ABBIAMO ALCUNA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA CHE VIOLA MANIFESTAMENTE IL DIRITTO: tiriamo fuori il conflitto dei genitori dai tribunali civili e minorili che lucrano sui minori: usano motivazioni false ed inesistenti nella realtà fenomenica


LEGALIZZAZIONE DEL SEQUESTRO DEI BAMBINI, SECONDO L’ASSURDO ILLEGALE PRINCIPIO CHE INTERESSE DEL FIGLIO È NEGARGLI IMMOTIVATAMENTE IL PADRE, SEQUESTRANDOGLIELO ED INSEGNANDO A MANCARGLI DI RISPETTO (P.A.S.), NONCHE’ INNESCANDO DOLOSAMENTE IL DISAGIO E L’ODIO IRREPARABILE TRA I COMPONENTI FAMILIARI - BASTA LASCIARE LA MADRE ALIENANTE LIBERA INDISTURBATA DI RECIDERE IL LEGAME PATERNO, RENDENDO PADRE E FIGLI ESTRANEI E FUTURI INCOMUNICATIVI NEMICI.


NON POTENDO INTERVENIRE SUL CSM, DOBBIAMO INTERVENIRE SULLE LEGGI UNA AD UNA PER ELIMINARE QUEI CRITERI DISCREZIONALI EFFETTO DEI VUOTI LEGISLATIVI E DELLE OMISSIONI USATI DALLA DITTATURA, PER CUI LA BILANCIA DIPENDE DA CHI LA TIENE IN MANO, A SECONDA DI COME E' FATTA LA BILANCIA DI QUEL GIUDICE.

La legge DISAPPLICATA impedisce la DIFESA DEI PADRI dall’ALTERAZIONE del SISTEMA GIUDIZIARIO in materia di famiglia, dalle FEMMINE DELINQUENZIALI, dalle MAGISTRATE SESSISTE, dai VECCHI PROTETTORI EX-PADRONI PENTITI, dai BIGOTTI, dai SEMI-MASCHI CORTIGIANI IN DIVISA, dai MILLE INGIUSTI PRIVILEGI DI CUI GODONO INCOSTITUZIONALMENTE le donne.


Paradosso : La vostra richiesta di giustizia si volge agli operatori che assecondano manifestamente i desideri irrazionali della madre, le cui “resistenze culturali” (ndr. tendenze ed opinioni personali non terze) sono favorite da oggettive difficolta`di lettura del testo, profittando della mancanza in alcuni fondamentali passaggi riguardanti la inequivoca prescrittivita`delle norme.

A TAL PUNTO IL CITTADINO SI ACCORGE CHE TUTTE LE TASSE PAGATE IN UNA VITA SONO STATE LETTERALMENTE RUBATE DA UNO STATO IN CUI E’ IMPOSSIBILE IDENTIFICARSI

Solo perchè MASCHI sarete CRIMINALIZZATI, DERUBATI, DISCRIMINATI e DISTRUTTI mediante semplici pretesti istigati proprio dai giudici.

dimenticavo: DIFENDETEVI DALLA DITTATURA GIUDIZIARIA, COMPRATE A DEBITO E FATE SCOMPARIRE LE SOSTANZE, assegneranno alle mogli debiti che non pagherete se non vi danno i figli!


Visualizzazione post con etichetta CSM consiglio superiore della magistratura cittadini discriminato fascisti figli minori negati giudici giudiziario illegittimità ingiustizia magistrati persecuzioni tribunale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CSM consiglio superiore della magistratura cittadini discriminato fascisti figli minori negati giudici giudiziario illegittimità ingiustizia magistrati persecuzioni tribunale. Mostra tutti i post

mercoledì

Processo indiziario italiano: indizi di colpevolezza ti condannano se innocente, indizi di innocenza ti assolvono se colpevole. A seconda del giudice!

Il Pg Galgano: «Pm fanatici danneggiano le persone e provocano sofferenze»
15 ottobre 2009 di GIANLUCA ABATE - NAPOLI — L’intervista inizia con un caramella al miele, marca Ambrosoli. Vincenzo Galgano la tira fuori dal cassetto della scrivania, la estrae dal pacchetto, appallottola la carta gialla nel posacenere e la mastica per almeno un minuto. «Questa schiarisce la voce. E io devo parlare tanto». Martedì 13 ottobre 2009, l’altro ieri, nuovo palazzo di giustizia, «Torre C», dodicesimo piano, le cinque del pomeriggio. Vincenzo Galgano — procuratore generale della Repubblica, la più alta carica della magistratura inquirente nel distretto di corte d’appello di Napoli — siede sulla stessa sedia che occupava esattamente sei mesi fa, quando una sua dichiarazione («Ci sono pm che perseguono interessi personali») scatenò un terremoto all’interno della Procura e portò all’apertura di un’ indagine del Csm. Correva il 14 aprile 2009. E, a dispetto del nome del santo del giorno (Abbondio), il Pg decise di intervenire direttamente nello scontro tra alcuni sostituti e il capo dei pm, conflitto scaturito dalla decisione di Giovandomenico Lepore di stralciare dall’inchiesta sui rifiuti le posizioni del sottosegretario di Stato Guido Bertolaso e del prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Sei mesi do¬po, la situazione non è cambiata. Anzi. La richiesta di archiviazione formulata dal procuratore nei confronti di Bertolaso e Pansa in ordine alle ipotesi di reato più gravi ha riacceso lo scontro, con tanto di minacce di abbandono e interventi di parte della magistratura associata.
Procuratore generale, iniziamo dalla fine. Cominciamo da quel documento di Magistratura democratica, l’ala di sinistra delle toghe, che ha parla di «anomala situazione processuale scaturita da determinazioni adottate in contrasto con quelle già espresse dalla Procura in relazione ad altre perso¬ne attualmente imputate nel dibattimento ». L’ha letto?
«Sì. Toni irritanti. Dichiarazione irragionevole. Fossi in loro lascerei perde¬re, non gli conviene...».
La sostanza, procuratore. La sostanza, non la forma.
«La sostanza è che i colleghi di Md hanno trascurato di considerare che chi esercita la funzione giudiziaria deve obbedire alla propria professionalità e alla propria coscienza».
Giusto, ma come la mettiamo con i coimputati? La Procura ha chiesto l’archiviazione delle accuse più gravi per Bertolaso e Pansa, ma continua a ipotizzarle nei confronti degli altri: non è una disparità di trattamento?
«Qui si dimentica, o si vuol dimenticare, che la parola finale spetta a un giudice, non a questo o quel pm. E poi non ho capito bene chi debba decidere che un magistrato ha fatto bene e che il suo collega ha sbagliato».
Se non lo sa lei...
«La persona che ha adottato questa decisione è un magistrato perbene, non un mascalzone. Ora, come si fa a dire che l’imputazione più lieve è quella sbagliata? È una cosa che stabilirà il giudice: il quale, beninteso, potrebbe anche decidere di ipotizzare reati più gravi. Accusare il procuratore di aver adottato decisioni per non ostacolare l’attività del Governo è una cosa fuori dal mondo. E, guarda caso, chi l’ha difeso pubblica¬mente? Paolo Mancuso, uno certamente non sospettabile di rapporti di amici¬zia con il Governo e con il suo premier ».
Sta dicendo che è stata sbagliata la strategia «politica»?
«No, sto dicendo che la vicenda è di¬ventata oggetto di un diffuso e ingiustificato clamore. È inevitabile che chi dirige un grande ufficio non possa ignorare effetti e ricadute dell’attività giurisdizionale. C’è chi si ostina ancora a non capire che quella del magistrato è un’attività pratica, non un mero esercizio teorico svincolato da responsabilità».
Qualcuno sostiene che i magistrati dovrebbero giudicare senza farsi condizionare dalla realtà...
«Qui il ragionamento va sganciato da questo o quel processo, dai singoli magistrati. Ciò premesso, è ora di iniziare a chiarire alcuni punti una volta per tutte». Chiarisca... «La ricerca astratta della perfetta osservanza delle leggi dà luogo a soluzioni dolorose e insoddisfacenti per coloro che ne subiscono le conseguenze, siano essi individui o collettività».
La «perfetta osservanza delle leggi» però è impegno che dovrebbe esser preteso, no?
«Certo, ma se si esaminassero bene le norme, e soprattutto se si applicassero correttamente le regole di interpretazione, queste conseguenze dannose non si dovrebbero verificare». Usa il condizionale... «La ricerca della perfezione spesso si traduce in un errore».
Vuol dire che c’è qualche pm che sbaglia ad applicare le norme?
«Ci sono casi in cui la certezza delle proprie idee diventa fanatismo. E uno degli effetti di questa eccessiva sicurezza è quello di non percepire le opinioni degli altri, di entrare in un meccanismo di irrealtà e di errore, insistendovi».
E come si difende il cittadino da questi pm?
«Il nostro sistema giudiziario è costruito in modo che gli errori vengano corretti, che questi magistrati si scontri¬no sempre con un muro che li riconduce a ragione. O, almeno, quasi sempre».
È quel «quasi» che preoccupa...
«Il lavoro della Procura costituisce la fase iniziale del procedimento, non quella finale. Ciò non esclude, però, che in questa fase certi magistrati possano creare problemi».
Quali?
«C’è il rischio che il fanatismo di alcuni pm venga strumentalizzato dall’esterno per lotte politiche, campagne di stampa, trame cui la magistratura dovrebbe rimanere estranea. La conseguenza è un enorme danno all’ufficio del pubblico ministero».
Rischiano anche i cittadini?
«Il fanatismo di questi magistrati provoca sofferenze alla gente e alla collettività. È un costo che i cittadini devono pagare all’autonomia della funzione giurisdizionale ».
Scusi, ma il compito di vigilare sull’operato dei pm non spetta a lei?
«Sì».
E che fa?
«Tutto quello che posso, cioè solo segnalare certe condotte al Csm»
E poi?
«Bah. La sezione disciplinare funziona male. Il collegio è troppo numeroso, gravato da un carico eccessivo. E poi su¬bisce gli effetti inevitabili connessi a un sistema organizzativo che ne trascura la terzietà».
Cioè?
«Cioè lì c’è sempre un collega che giudica su un altro collega. Insomma, è gente che fa lo stesso lavoro. E non voglio pensare alla lunghezza delle istruttorie ».
E alla lunghezza dei processi ci vuole pensare?
«Le lungaggini giudiziarie si protraggono al di là di ogni possibile tollerabilità. Colpa dell’indifferenza di chi dovrebbe investire nei servizi giudiziari».
Ci risiamo. Piove, governo ladro?
«No. È anche colpa degli uomini se il sistema non funziona, ed è ora che coloro che vi operano inizino ad assumersi le loro responsabilità».
Ecco, a proposito di lungaggini. Qui tra poco parte la corsa alle elezioni regionali. Antonio Bassolino è un governatore che attende da cinque anni di sapere se è un «truffatore»...
«Questi tempi sono una follia di cui subiamo tutti le conseguenze. Abbiamo il diritto di sapere se colui che è stato mandato a presiedere la Regione è un mascalzone o una persona perbene. E non possiamo certo saperlo dal pm».
...Il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino invece aspetta da un anno di sapere se è colluso con i Casa¬lesi...
«Io non ho elementi dai quali mi risultino queste circostanze. E, per quel che mi riguarda, allo stato è una persona nei cui confronti non ho nulla da ridire ».
Ci sarebbero anche i tanti «imputati qualunque» che avrebbero diritto a tempi celeri. Le loro attese sono addebitabili solo al sistema inceppato?
«No. È intollerabile anche l’indifferenza mostrata da gran parte dei magistrati per i tempi della loro attività. Questo è un aspetto della professionalità che trovo peggiorato».
Che fa, rimpiange la vecchia generazione?
«C’è un generale abbassamento della qualità media degli studi, i cui effetti inevitabilmente si riverberano anche sulla qualità media dei magistrati delle nuove generazioni. Ciò non significa che io non noti, anche tra questi ultimi, alcuni vivissimi ingegni».
Ingegni a parte, pensa che i magistrati di oggi siano meno bravi di quelli di ieri?
«Il calo di qualità non è né inferiore né superiore a quello di tutti gli ambienti professionali. Però c’è stato, anche se compensato da alcune eccellenze. È la storia del nostro Paese, del Sud in particolare. Gli altri hanno cento cavallucci. Noi dieci stalloni di razza, ma 90 asini».
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/15-ottobre-2009/pg-galgano-pm-fanatici-danneggiano-persone-provocano-sofferenze-1601880076046.shtml

e non mancano le grida di scandalo contro colui che osa dire la verità …
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/16-ottobre-2009/procura-scontro-accuse-galgano-1601884842208.shtml

Giuseppe Cascini, PM in malafede: perché non dice che il dolo nei magistrati ingiusti non è denunciabile né viene rivelato per protezione della casta?

Le illegalità commesse dai magistrati sono quasi esclusivamente dolose (cioè volute e non errori), organizzate da soggetti più che competenti che conoscono perfettamente le conseguenze del loro operare.
Ma l'arroganza di questo personaggio, che si crede Dio e depositario della cultura nello zittire l'interlocutore accreditandosi senza meriti la "verità", è spaventosa se si immagina che deve promuovere l'azione penale ed è dotato di potere incontrollato sui cittadini!
Manca la prima parte del video con le pesanti critiche condivisibili alla magistratura, e l'intervista completa è introvabile (!?!?!) dall'archivio video Sky.
Alzate tutto l'audio per riuscire ad ascoltare la malafede di Cascini.

in attesa di altri video su YouTube dimostrativi dell'affermazione ...

redirezionare sull'home page per insieme articoli e contenuti relativi
http://giosinoi.blogspot.com/

venerdì

ITALIA, PAESE OVE L’INCREDIBILE È NORMALITÀ. Tribunali che sequestrano figli senza motivi mentre la gestisce il peggior delinquente indagato

E’ presidente del consiglio l’essere – definirlo persona ci vuole molta immaginazione – che ha il massimo coefficiente di criminalità, ottenuto moltiplicando i reati commessi per la loro intrinseca gravità e danno al tessuto sociale.
Si offende pure, e lamenta che lo indagano – e condanneranno – poiché, autoreferente, si dice addosso che è importante che amministri l’italia appena prima e dopo averla derubata.
Ma passa sottobanco che i tribunali fanno anche di molto, ma molto, peggio.
Per alimentare il sistema legale ed aiutare le donne a guadagnare il denaro da specare in cremine e sfizi superflui, la “giustizia” scarica sui minori resi orfani di uno o entrambi i genitori gli effetti di questa rivoluzione delle puttane distruggi famiglie.
Fa scandalo e rozzezza definirle così; ma se guardiamo il danno che fanno le donne insediate nei posti di potere – ove non si lavora molto e non si rischia – il qui presente autore del post si sente in colpa.
Troppo poco le ho apostrofate, colpa della mia cultura e signorilità.
Queste merde hanno depredato tutto con metodica abitudine, queste depravate per la libertà di fare sesso a pagamento e non, si sono vendute figli mariti e genitori, mentre non conoscono amicizia vera e correttezza.
Nessuno può smentirmi con argomentazioni empiriche: ho un bagaglio di migliaia di casi femminili che raccontato – e documentabile - fa voltare lo stomaco.
Forse berlusconi al loro confronto non è poi tanto male!

lunedì

Parlamentari riciclatori di denaro mafioso.Votanti o assenti favorevoli, proprio ai colpevoli volevamo chiedere di farsi confiscare i proventi di vita

.

Intervento interlocutorio all’art.: Lo scudo fiscale tra amnistia condizionata e depenalizzazione discriminatoria: quando giustizia vuol dire fortuna

Colgo l’occasione per esplicare qualche punto sulla firma di Napolitano sullo scudo fiscale (penso che volesse firmare proprio sullo scudo per eccesso di zelo!), riportandone le esplicazioni copiate dal sito sottoriportato:
http://toghe.blogspot.com/2009/10/lo-scudo-fiscale-tra-amnistia.html

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha esaminato attentamente, seguendone l'intero percorso parlamentare, la legge di conversione del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009, approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati dopo la posizione da parte del Governo della questione di fiducia sul testo trasmesso dal Senato.
Si osserva innanzitutto che la complessiva disciplina dello scudo fiscale comprese le ulteriori modificazioni introdotte in materia nel testo del decreto-legge n. 103 del 2009 - disciplina che più correttamente avrebbe dovuto trovare collocazione nel testo originario del decreto-legge anticrisi - comporta scelte di merito che rientrano nella esclusiva responsabilità degli organi titolari dell'indirizzo politico di governo.
Si rileva nello stesso tempo che sono state confermate le correzioni che avevano accompagnato la promulgazione della legge di conversione del precedente decreto. Infatti, la legge prevede la punibilità di tutti i reati strumentali all'evasione fiscale per i quali sia stata già esercitata l'azione penale e stabilisce che le dichiarazioni di rimpatrio o di regolarizzazione sono utilizzabili a sfavore del contribuente nei procedimenti penali pendenti e futuri. Quanto al riciclaggio e agli altri reati che la legge esclude dal beneficio della non punibilità, si è preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo in sede parlamentare e dalla Agenzia delle entrate, secondo cui la legge mantiene l'obbligo di segnalare le operazioni sospette di costituire il frutto di reati diversi da quelli per i quali si determina la causa di non punibilità.
Si ricorda infine che la previsione di ipotesi di non punibilità subordinata a condotte dirette ad ottenere la sanatoria di precedenti comportamenti non è ritenuta qualificabile come amnistia in base a ripetute pronunce della Corte costituzionale, da ultimo con ordinanza 9 aprile 2009, n. 109.
Il Capo dello Stato procederà quindi alla promulgazione della legge di conversione del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103.


Organo di garanzia significa potere di garanzia.
E la garanzia si svolge appunto non applicando cavillosamente le normative inefficienti per definizione, ma valutando e rimuovendo nel ravvisarsi quale risultato ultimo, dell'incostituzionalità.
Dal presidente non ci aspettavamo lezioni di diritto o di opportunità, quanto di patriottismo, legalità etica e morale, rispetto della stessa istituzione giudiziaria vanificata.
Da controllore si è posto dolosamente in posizione di controllato, macchiandosi di alto tradimento ed evidenziando la personale ideologia nei confronti della propria funzione: essere inutile e sentirsi incapace.
Dimenticavo: come ha trovato chiacchiere incredibili per firmare, ne poteva benissimo trovare altrettante e più per non firmare.
Sembra un duplicato di certa magistratura: prima si impongono il risultato giuridico da raggiungere avulso dal contenuto processuale, poi vi indossano uno scopiazzato discorsetto di comodo per "motivare" la bufala.
E' il fallimento e la resa dello stato di diritto!
E c'è di più: la motivazione consiste in una risposta ad un interlocutore politico che, nell'incompletezza giuridica, ha solamente suggerito il nomen juris "amnistia" cui ricondurre l'illegalità e l'incostituzionalità, senza vincolo affinchè esso sia l'unico ostacolo a cui rispondere.
Il presidente di questa repubblica ben doveva e poteva rinominare l'inesattezza determinata dal vuoto legislativo, creando egli stesso la fattispecie che andavasi ad usare per fregare la costituzione, promuovendo la stasi entro cui provvedere a colmare le ignoranze con gli strumenti istituzionali.
Ma per fare questo ci voleva un vero garante della Costituzione, un patriota e partigiano anche se analfabeta.

venerdì

Chiediamo una legge che completi la responsabilità civile e penale dei magistrati giudicabili fuori dal CSM con sospensione dalle funzioni giudiziarie

IN ITALIA I VERI CRIMINI NEGATI E NASCOSTI SONO QUELLI A FORTE IMPATTO SOCIALE, CIOE' QUELLI CHE GENERANO TUTTI GLI ALTRI PROBLEMI CON RICADUTE PESANTI SULL'ECONOMIA, ESEGUIBILI ED ESEGUITI SOLO DALLE LOBBY AUTOSUFFICIENTI CHE POSSEGGONO UN POTERE DI CUI NON DICHIARANO L'ESERCIZIO QUOTIDIANO.

Nessuna democrazia è attuabile se non esistono regole certe, ovvero esistono regole che possono essere tradite e svendute alla delinquenza dai controllori che si giovano di impunità.

Nessun singolo o associazione in quanto destinatari del diritto penale e civile può sperare di sovvertire, od anche semplicemente di mantenere la propria autarchia, all'interno del sistema giuridico-politico Italia.

Tale prerogativa è però concessa dalla Costituzione a sacche di personaggi su base fiduciaria discrezionale e senza controllo effettivo, nonchè ad associazioni occulte, di tipo massonico, diluite nel tessuto lavorativo politico economico e giudiziario.

Vogliamo una legge che ripeta per iscritto i principi Costituzionali, cioè l’uguale responsabilità di ogni cittadino della Repubblica Italiana davanti alla legge.

Vogliamo una legge che elimini queste sacche di immunità ed impunità immeritate, ove si annidano soggetti che abusano dei poteri fiduciari conferiti dalla Stato, e che non rispondono del loro operato.

Chiediamo l’applicazione di un regime sanzionatorio con la sospensione immediata dalle funzioni di quei magistrati che si macchino nei provvedimenti di qualsiasi incongruenza di manifesta rilevanza costituzionale, a garanzia del cittadino dalla violazione dei diritti umani ivi contenuti, che dichiari finanche l’ignoranza del soggetto giudicante fino alla sua rimozione dal posto di lavoro per i danni arrecati.

Interpretare la Costituzione in modalità “ad castam” ha a tutt’oggi significato il progressivo imbarbarimento del sistema giudiziario, il cui malsano funzionamento dipende non dalle contingenti difficoltà del lavoro in sé, quanto dalle studiate furbizie del piccolo popolo degli impunibili.

In pratica, quelli definibili immorali provvedono ad applicare o disapplicare le leggi dello stato come gli conviene, dimentichi persino che le stesse vanno interpretate nell’obiettivo finale della coerenza con i principi Costituzionali, ovvero dolosamente sostituendosi di fatto alla potestà legislativa del Parlamento.

Si verifica cioè che, anche dopo tanti anni di attività, un magistrato finga di non capire che le leggi vanno applicate nell’obbligatoria ottica Costituzionale e non possono essere violentate dalla personale discrezionalità e ideologia, ma devono condurre a provvedimenti in sintonia con la ratio parlamentare e costituente, ovvero mai dirigere verso l’applicazione di un meccanismo di precisione dal rigore giuridico impazzito ed avulso da qualsiasi etica, opportunisticamente preoccupato solamente di imporre il rigore cavilloso esasperato manifestamente inutile ed oppressivo, magari dispensato ove colpire significa persecuzione e repressione discriminante.

La Costituzione infatti scioglie la cavillosità interpretativa, in modo elementare esemplifica imponendo principi generali "quadro" nel cui alveo ricondurre ogni difficoltà interpretativa, al contempo precisando i diritti umani da non violare in ogni sfera personale sociale e familiare.

Nel fare, costoro si arrovellano per amplificare gli indizi che vantaggiano il loro credo a scapito dei malcapitati, e naturalmente disgregano le logiche che portano alla giustizia e lontano dal personale modo di intendere, eludendo le leggi.

Lo scopo di questa nuova legge vera, in sintonia con le recenti pronunce della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che hanno notato le anomalie (principi sovranazionali vincolanti) è di sovrapporsi alla farsa precedente, di sostituirsi alle sanzioni posticcie ed incongrue del CSM, di permettere di giudicare i magistrati davanti alla legge dello Stato come qualsiasi cittadino sebbene con le dovute cautele a garanzia della funzione, specie per le “collaborazioni colpose e dolose” che forniscono coscientemente alla criminalità esterna ed alla propria criminalità personale.

Naturalmente deve esistere un valido sistema di verifiche periodiche, oggi assente, che tuteli quella piccola parte della magistratura che, esistendo, costituisce ancora un valido riferimento per la giustizia ed il perseguimento della "verità vera non processuale" contro la barzelletta processuale; al contempo faccia emergere la progenie dei parassiti copia-incolla che scopiazzano dalle banche dati o dai colleghi senza mai avere scritto nulla di proprio in giurisprudenza, in perfetta coerenza con la spartizione politica dei posti a concorso di cui hanno beneficiato illo tempore da perfetti semi-ignoranti.

L’Italia necessita di una magistratura vera che noi tutti popolo meritiamo, e non di un cancro interno che impone nuovi valori etici o politici mediante l’abuso giudiziario, perchè è certo che oramai troppi giudici non sono degni di rappresentare le istituzioni pubbliche giudiziarie.

Si provvederà all'esposizione in chiaro delle modifiche da inoltrare pertinenti alla nostra proposta, da sostituire nella legge del 13 aprile 1988 n.117 sulla responsabilità civile dei magistrati, e nella sua faziosa modifica integrativa con Legge 2 dicembre 1998, n. 420

http://www.ilgiornale.it/interni/ma_quelle_toghe_che_sbagliano_non_pagano_mai/12-08-2009/articolo-id=373574-page=0-comments=1

mercoledì

Riciclaggio di stato italiano: SCUDO FISCALE = AMNISTIA MAFIOSA mascherata! E noi narcotizzati dalla TV continuiamo a votare berlusconi!!!!!!!!!!

una norma che sancisce l'aiuto alla mafia
Un appello che l’Idv rivolge «con la dignità di una forza politica che già sarebbe riuscita a fermare questa legge, se al momento del voto sulle pregiudiziali di incostituzionalità tutte le opposizioni fossero state presenti in Aula». Ora resta solo «l’ultimo baluardo», cioè il Capo dello Stato, per riuscire a fermare una legge che - insiste Di Pietro - fa sì che «soldi che provengono da delitti, possano essere utilizzati. Finora era vietato dal 648 comma bis e comma ter del codice penale, ora si introduce il 648 comma Silvio».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/47842girata.asp

http://www.beppegrillo.it/2009/10/dalema_e_lo_scudo_fiscale.html

NO altro COMMENT, GUARDATE I VIDEO!

Manifestazione delle Agende rosse - Antonio Di Pietro 27 settembre 2009


Manifestazione delle Agende rosse - Gioacchino Genchi 27 settembre 2009


Manifestazione delle Agende rosse - Salvatore Borsellino (fratello di Paolo ucciso dalla mafia) 27 settembre 2009


CONDIVIDI LA CONOSCENZA VI PROPONE IN ESCLUSIVA L'ELENCO DI TUTTI I RAPPRESENTANTI DELL'OPPOSIZIONE ASSENTI (30 settembre 2009)
Ieri la Camera dei Deputati ha votato sulla pregiudiziale di incostituzionalità dell'Italia dei Valori contro lo scudo fiscale tremontiano, che permetterà alla criminalità di far rietrare in Italia con la garanzia dell'anonimato e pagando una multa ridicola miliardi (il 5%) di euro sporchi.
Le tre questioni pregiudiziali di costituzionalità al decreto legge correttivo del pacchetto anticrisi, sollevate dall’opposizione (che aveva promesso battaglia), sono state bocciate dall’aula con 27 voti di scarto.
Tra gli assenti illustri, che avrebbero potuto affondare in maniera inappellabile il decreto (e quindi lo scudo), Massimo D’Alema, Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Francesco Rutelli (oltre a Massimo Calearo, Cesare Damiano, Ermete Realacci). Assenti in tutto 51 esponenti del Pd, due dell’Idv, sei dell’Udc, ovvero i tre partiti di opposizione. Il presidente della Repubblica, pur con qualche dubbio, ha fatto capire di essere propenso a firmare . Anche grazie all’assenza nel decreto legge di sanatorie per processi penali in corso.

51 esponenti del PD

1. Argentin
2. Bersani
3. Boccuzzi
4. Boffa
5. Bucchino
6. Calearo Ciman
7. Calgaro
8. Capodicasa
9. Carra Enzo
10. Ceccuzzi
11. Cesario
12. Codurelli
13. D’Alema
14. Damiano
15. D’Antoni
16. De Micheli
17. Esposito
18. Fiano
19. Fioroni
20. Franceschini
21. Gaglione
22. Garofani
23. Giacomelli
24. Gozi
25. La Forgia
26. Levi
27. Lolli
28. Losacco
29. Maran
30. Marchignoli
31. Martino Pierdomenico
32. Meta
33. Mogherini Rebesani
34. Mosella
35. Picierno
36. Pistelli
37. Pollastrini
38. Pompili
39. Porta
40. Portas
41. Realacci
42. Rosato
43. Sani
44. Servodio
45. Tenaglia
46. Turco Livia
47. Vaccaro
48. Vassallo
49. Vernetti
50. Villecco Calipari
51. Zampa

6 esponenti del UDC

1. Cesa
2. Ciccanti
3. Drago
4. Galletti
5. Mannino
6. Pisacane

2 esponenti del IDV

1. Barbato
2. Cimadoro
http://www.quinews.it/2009/09/30/quando-le-assenze-contano

url di trackback argomento da qualche altro blog
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00e553b5253588340120a58815ac970b

Generatore automatico di leggi ad personam
http://metilparaben.blogspot.com/2009/11/generatore-automatico-di-leggi-ad.html

lunedì

Giudici anarchici fuori controllo disapplicano le leggi: bravo BRUNETTA! Si sono montati la testa. Bisogna tagliare la cinghia trasmissione Anm-Csm"

TRA LE POCHISSIME COSE BUONE CHE DICE
28 settembre 2009 - Il ministro della Funzione pubblica: "Bisogna tagliare la cinghia trasmissione Anm-Csm"
"Il 90% dei problemi della giustizia in Italia sono risolvibili con controllo presenze e produttività"
Brunetta attacca i magistrati "Vi siete montati la testa".
MILANO - Renato Brunetta attacca i magistrati che, secondo lui, "si sono montati la testa". Secondo il ministro della Funzione pubblica per mettere ordine nei tribunali basterebbe controllare presenze e produttività. E per risolvere i problemi della giustizia si dovrebbe abolire "il mostro", ossia l'Associazione nazionale magistrati (Anm) le cui "correnti si riproducono nel Csm: bisogna tagliare questa cinghia di trasmissione".
Parlando a Milano in occasione della presentazione del libro "Magistrati l'ultracasta" di Stefano Livadiotti, il ministro ha avuto un vivace botta e risposta sull'organizzazione del lavoro dei magistrati e sulle ore di effettiva operatività con il vicepresidente dall'Anm, Gioacchino Natoli. "Alle 14 al Tribunale di Roma mi hanno detto che non c'è nessuno" ha detto Brunetta. "Questo succede perché un suo collega di governo ha tagliato gli stanziamenti per gli straordinari", ha ribattuto Natoli. "Lei dice cose non vere", è stata la risposta di Brunetta. I due contendenti si sono poi accordati per fare un giro dei tribunali italiani ("a sorpresa", ha precisato Brunetta) per verificare sul campo la situazione.
Durante il suo intervento Brunetta aveva messo nel mirino il rapporto "innaturale" tra Anm e Csm, rapporto che genera un "mostro". "L'Anm - spiega Brunetta - ha un altissimo tasso di sindacalizzazione e con tutte le sue correnti si riproduce nel Csm. Qui si forma il mostro, che in maniera autoreferenziale decide dei problemi economici, disciplinari e di autonomia sacrosanta della magistratura, che però è determinata in via sindacale. Ci vuole una correlazione molto più blanda, bisogna tagliare questo cordone, il risultato sarebbe maggiore trasparenza, disciplina ed efficienza e minore correntismo e autoreferenzialità".
L'altro tasto su cui Brunetta insiste è quello dell'organizzazione del lavoro, che ora sarebbe "pre-industriale". "Il 90% dei problemi della giustizia in Italia sono organizzativi, risolvibili con l'information and communication technology: anche per i magistrati si può pensare a badge, controllo delle presenze, controlli di produttività e controlli dei ritardi". E aggiunge: "Nessuno si è mai premurato di stabilire tempi, metodi, sistemi di controllo. Quella dei tornelli era una metafora non tanto lontana dalla realtà: significava la necessità di un'organizzazione scientifica del lavoro che ora in magistratura non c'è".
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/brunetta-magistrati/brunetta-magistrati/brunetta-magistrati.html

L’INCHIESTA SUL SINDACATO - L'ALTRA CASTA di Stefano Livadiotti (Libro)

L’INCHIESTA SUL SINDACATO - L'ALTRA CASTA di Stefano Livadiotti (Libro)
Privilegi, carriere misfatti e fatturati da multinazionale

Magistrati l'Ultracasta

Magistrati l'Ultracasta
Mazzette, errori e molestie: i magistrati non pagano mai - libro di Stefano Livadiotti

Così mi sento donna: aggressiva

Così mi sento donna: aggressiva
Così le abbiamo volute, e così ce le siamo ritrovate.

CHIESA e MATRIMONI TRUFFA

CHIESA e MATRIMONI TRUFFA
Vaticano beffardo complice uso immorale del sacramento. Non annulla nozze e recita buonismo a favore donne ladre

Anti-Italiani vs Anti-Americani:

Anti-Italiani vs Anti-Americani:
innocenti pedine del gioco di potere

Sequestri di stato sui minori

Sequestri di stato sui minori
Negli ordinamenti democratici l’interpretazione è usata per modificare leggi fino annullamento dettato costituzionale.Si traduce in POTERE DEI SINGOLI

abu_ghraib_iraq_torture

abu_ghraib_iraq_torture
DOLCEZZA femminile e bontà interiore da certificare in tribunale

Abu Ghraib: donne libere dall'educazione

LADRE NASCOSTE DENTRO SQUISITE FIDANZATE.

LADRE NASCOSTE DENTRO SQUISITE FIDANZATE.
Padre, basta la calunnia femminile che diventi inidoneo e pericoloso, e non meriti i figli secondo legge

Madri assassine

Madri assassine
MAGISTRATURA PROMUOVE CRIMINI DONNE: esprimono sistema Italia marcio alle fondamenta, laddove nemmeno la Costituzione manipolabile basta a difenderci

Papà c'era

Papà c'era
Ma dopo, ci penseranno i magistrati a rimborsare le opportunità e l felicità persa dai minori?

DDl Garfagna prostitute al Parlamento

Mussolini ed Hitler

Mussolini ed Hitler
Mussolini ed Hitler: quando la bestia è al potere

Il FASCISMO NON PASSERA'

Il FASCISMO NON PASSERA'
Oggi il fascismo è già al governo con nome diverso

Giù le mani da internet

Giù le mani da internet
La rete è libertà e non va limitata

ORFANI DI STATO

ORFANI DI STATO
OPPORTUNITÀ NEGATE AI FIGLI DEI SEPARATI a prescindere, quale danno generale di un conflitto alimentato dallo stato

Bordello legale Berlinese

Bordello legale Berlinese
Al tg la Carfagna – ex show-girl - ( Decreto Legge contro la prostituzione settembre 2008) rispondeva a un giornalista dicendo: “Come donna trovo che non sia giusto che una donna debba vendere il proprio corpo perchè costretta” ….e se lo vende perchè vuol fare carriera nello spettacolo?…e se lo vende per diventare ministra come nel governo attuale?

Quarto stato

Quarto stato
L’avanzarsi animato di un gruppo di lavoratori verso la sorgente luminosa simboleggiante nella mia mente tutta la grande famiglia dei figli del lavoro”. - Giuseppe Pellizza da Volpedo

Intercettazioni

Intercettazioni
Il pretesto sempre lo stesso: la sicurezza a scapito della privacy

donna decapita uomo

donna decapita uomo
Violenza femminile diversa da quella maschile, ma molto più grave.

visite giornaliere e codici aggiunti

Coraggio, non siamo in Iran !

Ho notato che v’è ritrosia nel commentare ed identificarsi partecipando a questo blog, nell’erronea convinzione che lo stesso sia un contenitore di presunti illeciti penalmente rilevanti. Ebbene, ciò non è in quanto tutto rientra nel dettato Costituzionale in materia di libera e democratica espressione del proprio pensiero, non fa nomi e non contiene ingiurie diffamazioni o calunnie.
Contiene solo verità che chiunque può verificare di persona.

Aforismi personali e non

- Gli uomini rincorrono il denaro per avere le donne; le donne rincorrono gli uomini per avere il denaro. (giosinoi)

- Molti fanno mercato delle illusioni e dei falsi miracoli, così ingannando le stupide moltitudini (Leonardo da Vinci)

- Non mi sono mai sentito tanto
inefficace come quando mi è necessitato azionare la carta Costituzionale: dai giudici a tutti gli operatori del sistema legale, tutti si affannavano ad eludere la legge, pavoneggiandosi nel dimostrare di esserne al di sopra e capacissimi di eluderla. Sono sempre loro, fomentano odio, razzismo, discriminazione, separazione, vogliono ridurre le famiglie ad un mucchio di gatti randagi da internare in recinti appositi, per poi gestirle con la paura del potere (giosinoi)

- Anche una pulce incazzata può provocare una infezione nel dinosauro (giosinoi)

- Il ladro ti dice "o la borsa o la vita"; la moglie ti prende sia l'una che l'altra! (Enzo Iacchetti)

- Teorema dei cinesi : se tanti fanno poco, l'effetto è grande.

- L'ignoranza è mancanza di informazioni. Senza informazioni il cervello è solo un meccanismo chimico che trita l'acqua e brucia zucchero senza mai capire perchè (giosinoi)

- Il prodotto letterario di un piccolo tecnico è arte. E sortisce effetti moltiplicativi contro l'ignoranza molto più del mero confronto tra impreparati, che non migliorano oltre il limite del loro stesso sapere (giosinoi)

- Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. (Blaise Pascal). Ai giudici la verità non frega niente, è un lavoro inutile, basta la non-verità processuale (giosinoi)

- Le esperienze dei capri espiatori non devono rimanere dentro di sé e perdersi nel tempo, come vuole il sistema che lucra dei propri impuniti errori. Vanno altresì affidate all’informazione per tutti, mediante il canale non politicizzato né omologato, non controllabile dalla dittatura, inestinguibile ed in soffocabile, come un grido perenne che scolpisca la memoria dei giusti. (giosinoi)

Per le persone poco sofisticate, la giustizia più che essere capita ha bisogno di essere sentita, come l’intelligenza dell’ignorante in materia sa fare ascoltando l’eco che i fatti e le moltitudini da prima si portano dietro (giosinoi)